Consigli per aumentare la fertilità maschile

Gli andrologi, riuniti a Roma per presentare la campagna di comunicazione Androlife, hanno stilato un vademecum con una serie di consigli per aumentare la fertilità maschile che può colpire uomini anche in giovane età:

-no al fumo e alle le droghe. Le sigarette, infatti, oltre a danneggiare l'intero sistema cardiovascolare, creano danni specifici alle arterie che portano sangue e pressione al pene concorrendo a determinare i disturbi dell'erezione. Tutte le droghe inoltre, sia leggere che pesanti, influenzano negativamente la fertilità. Gli anabolizzanti diffusi nelle palestre possono indurre la riduzione dei testicoli, scomparsa degli spermatozoi, perdita di capelli, crescita del seno e tumori al fegato.
- Poco alcol. Danneggia sia la capacità sessuale che la fertilità. In caso di cirrosi, favorisce la trasformazione degli ormoni maschili in femminili, ostacolando la fertilità. Inoltre l'alcol agisce direttamente sulla funzione del testicolo, riducendo la produzione di testosterone e di spermatozoi.
- Per aumentare la fertilità maschile scegliere un'alimentazione sana, tenere sotto controllo il peso e fare un'adeguata attività fisica. Evitare di assumere cibi ricchi di grassi e spezie, ridurre la quantità di caffè e the. L'obesità determina uno squilibrio ormonale con una diminuzione del principale ormone maschile, il testosterone, e un aumento degli ormoni femminili: gli estrogeni.
-Adotta un sano comportamento sessuale. Evita i rapporti occasionali poichè potrebbero esporti al pericolo di contrarre infezioni a trasmissione sessuale (Aids, epatiti, gonorrea, sifilide) che possono compromettere lo stato di fertilità. L'utilizzo del preservativo può ridurre i fattori di rischio.
-Osserva una corretta igiene intima. Lava almeno due volte al giorno la regione genitale abbassando completamente la pelle del prepuzio e adoperati affinchè l'igiene personale faccia parte del tuo stile di vita quotidiano.
-Attento allo stress. È un nemico della sessualità: l'eccesso di adrenalina che ne deriva può produrre disturbi erettivi transitori.
-No agli indumenti troppo stretti. Anche l'abbigliamento intimo ha la sua importanza, preferisci materiali naturali e capi comodi.
-No al telefono cellulare sempre nella tasca dei pantaloni. Le radiofrequenze sembrano ridurre la motilità degli spermatozoi del 20%.
-Esegui periodicamente l'autopalpazione dei testicoli. Con questa semplice manovra si può individuare il tumore del testicolo, neoplasia rara ma più frequente tra i 15 e 40 anni e facilmente curabile se diagnosticata precocemente. Non trascurare mai un dolore ai testicoli.
-Dopo i 18 anni di età inizia ad aver cura della tua salute andrologica, parlando con il tuo medico di fiducia che ti saprà informare e indirizzare da uno specialista. La visita specialistica in giovane età serve ad individuare eventuali patologie pregresse capaci di ridurre la fertilità. A questa età potrebbe essere utile eseguire un esame del liquido seminale poichè l'infertilità di coppia è maschile nel 50% dei casi.

Laser Zerona per ridurre il grasso in eccesso

L'Fda statunitense, l'organo che dà l'approvazione per la messa in commercio di farmaci e procedimenti medicali, ha dato il via libera all' utilizzo di Zerona, un macchinario che utilizza il laser a basso livello per eliminare l'adipe in eccesso.

Ogni sessione di trattamento dura circa un'ora, il laser a basso livello viene indirizzato sulla zona che presenta il grasso da ridurre. Solitamente sono la vita, i fianchi e le cosce. Il paziente poi si gira più e lo stesso trattamento si effettua sul lato opposto del corpo. Per avere risultati consistenti gli specialisti raccomandano due settimane di trattamenti per 3 se sessioni a settimana.

In Italia il trattamento per ridurre il grasso con il laser Zerona non è ancora arrivato, ma sicuramente non tarderà molto visti i precedenti. Solitamente le novità che riguardano la medicina estetica partono dagli Stati Uniti che fanno da apripista per poi approdare in Europa, Italia compresa. E' probabile che il nuovo procedimento arriverà nel nostro paese entro la fine dell'anno.

I prezzi del laser Zerona al momento oscillano negli Usa tra i 1000 e 1500 dollari, dai noi faranno la solita conversione 1 a 1 dollaro-euro?

Rimedi naturali contro il gonfiore della pancia e per il meteorismo

Circa una persona su sei soffre di gonfiore della pancia dovuto all'eccessivo accumulo nell' intestino e nello stomaco di gas come azoto, metano ed anidride carbonica provenienti dalla fermentazione del cibo. I rimedi naturali sono tanti e vari e permettono anche di combattere, oltre al gonfiore dello stomaco, anche il senso di pienezza, crampi e dolori che possono manifestarsi.

Rimedi naturali contro il gonfiore della pancia:
semi di anice (pimpinella anisum MG 1 DH). I semi di questa pianta sono utili per migliorare la digestione dei cibi e per contrastare la formazione di gas e batteri: ne bastano 10 gocce, in poca acqua due volte al giorno, dopo i pasti. In alternativa sono benefiche le proprietà del fico (Ficus Carica) una rimedio naturale che possiede una marcata azione regolatrice della secrezione e della motilità del tubo digerente in generale: 15 gocce in poca acqua,2 volte al giorno. Infine, soprattutto se c'è dolore, si può ricorrere alle proprietà della menta: una tisana da bere dopo i pasti.

Rimedi per flatulenza e meteorismo intestinale:
in questo caso è ottimo lo zenzero (Zingiber officinale). Grazie al contenuto di gingerolo, lo zenzero tonifica la parete muscolare e attiva i movimenti dell'intestino: prima dei pasti, mangiare un po' di radice fresca tagliata a fettine e condita con sale qualche goccia di succo di limone. Sì, poi, i semi della pianta di finocchio: ne servono 10 gocce due volte al giorno o un cucchiaino di semi in una tazza di acqua bollente dopo i pasti.

Per combattere lo stress, causa di dolori allo stomaco e all'intestino, si può ricorrere all' Angelica (angelica archanhelica MG 1 DH), una pianta medica dalla radice ricca di oli volatili e principi attivi che aiutano la digestione, ma anche un rimedio particolarmente efficace contro i disturbi gastrointestinali che hanno alla base una componente nervosa: 10 gocce, in poca acqua due volte al giorno lontano dai pasti. Sì, infine, alle proprietà della Melissa (mellissa officinalis), un'erba ha molto utile soprattutto se la cattiva digestione e il gonfiore hanno un' origine psicosomatica, e che si può associare ai semi di anice o finocchio per una tisana rilassante contro il gonfiore da bere prima di andare a dormire.

Altri consigli utili per eliminare il gonfiore della pancia:
-consumare pasti in un ambiente sereno e masticare bene ogni boccone
-dieta sana ed equilibrata e pasti regolari
-preferire verdure appena scottate o saltate in padella con un pizzico di sale. Evitare i legumi e verdure come rape, porri e cavoli
-ridurre il consumo di zuccheri e di carboidrati lievitati come pane e focacce
-niente bibite gassate e bevande alcoliche
-sì a fermenti lattici contenuti di yogurt e alimenti probiotici e prebiotici
-dopo pranzo e cena camminare 15 minuti
-attenzione all'area che si deglutsce mangiando frettolosamente ma anche masticando gomme o fumando.

Caviglie e piedi gonfi, perchè succede?

Specialmente in pieno inverno, con le temperature rigide, o all'estremo opposto durante una calda estate sono in molti a soffrire di caviglie e piedi gonfi. Escludendo patologie piu' complicate come diabete e gotta molte volte può essere ritenzione idrica.

Di cosa si tratta?
è un accumulo di liquidi che ristagnano specialmente nelle zone periferiche basse del nostro corpo: piedi, caviglie, cosce. E' dovuto principalmente al sistema circolatorio. I vasi linfatici che portano ossigeno e proteine ai tessuti per irrorarli perdono dei liquidi a causa della troppa pressione attraverso i capillari. I liquidi ristagnano negli interstizi cellulari e ciò provoca il classico edema (gonfiore). Oppure il nostro sistema circolatorio non ce la fa a combattere la forza di gravità per spingere di ritorno linfa e sangue in su'.

A cosa è dovuta la ritenzione idrica:
le cause possono essere molteplici:
-cattiva alimentazione: una dieta ricca di sodio che trattiene i liquidi è la principale responsabile. No quindi a cibi pieni di sale e speziati. Sì invece a frutta e verdura e all' assunzione di molti liquidi, meglio acqua.
-scarsa attività fisica
-problemi al sistema cardiocircolatorio: il sangue e la linfa non girano con sufficiente pressione
-problemi renali: i reni non fanno il loro dovere e non riescono ad espellere tossine e rifiuti attraverso le urine
-stitichezza: anche in questo caso il corpo trattiene molti liquidi
-stati particolari: in gravidanza si soffre di ritenzione idrica, un fenomeno che tende a sparire quando si partorisce. Ciò è causato dal peso del bimbo che schiaccia vene e capillari

Come si combatte: una visita medica è d'obbligo, lo specialista tramite analisi individuerà la causa principale, a quel punto si potrà intervenire anche con farmaci specifici per migliorare l'attività circolatoria e renale.

Se la ritenzione idrica è dovuta a condizioni di vita sedentaria è necessario praticare uno sport o qualsiasi attività fisica che migliori il flusso circolatorio.

Bagni di bellezza, come prepararli in casa

I bagni di bellezza si effettuano generalmente nei centri spa, con l'assistenza di personale esperto è spesso con l'ausilio di sofisticate apparecchiature adatte a facilitare l'azione dei prodotti utilizzati. È tuttavia possibile preparare dei bagni di bellezza in casa, qui ne abbiamo scelti qualcuno da effettuare da soli nelle proprie vasche idromassaggio o semplici vasche.

Gli strumenti necessari non sono molti: una spazzola molto morbida,un guanto di crine e una buona spugna per stimolare terminali nervosi senza irritare la pelle, ciò permetterà alle sostanze attive di penetrare nell'organismo. Sacchetti di tessuto o di tela resistente,una pentola nella quale far bollire le piante,un colino per filtrare e grandi accappatoi di cotone. La quantità di piante da utilizzare varia a seconda della dimensione della vasca, pertanto quelle indicate sono approssimative e servono solo come riferimento.

Bagno astringente e decongestionante:
È un bagno particolarmente indicato per le persone dai capillari fragili. 100 g delle seguenti piante in polvere in parti uguali:
-Bardana, Achillea, Hamamelis
Preparazione: mettere le erbe in un sacchetto a trama larga e attaccarlo sotto il rubinetto dell'acqua bollente che scorre a riempire la vasca. Dopo alcuni minuti, il calore dell'acqua inizierà a sciogliere le sostanze contenute nelle erbe, che rilasceranno le loro proprietà curative.
Durante il bagno si consiglia di usare il sacchetto delle erbe come una spugna, strofinando sulla pelle.

Bagno per purificare la pelle:
Preparazione: procurarsi 100 g di fieno greco, farlo bollire a fuoco lento per circa 10 min, filtrare e versare il liquido nell'acqua del bagno. Restar di mezzi per un periodo di tempo a piacere, non inferiore ai 10 15 min. Se l'immersione sarà stata lunga, si dovranno dedicare dopo il bagno alcuni minuti a rilassamento avvolti in un morbido accappatoio.

Bagno emolliente al bicarbonato di farina di riso:
Preparazione: mettere 250 g di farina di riso in un sacchetto trama fine. Preparare l'acqua nella vasca e aggiungervi 100 g di bicarbonato di sodio. Immergetevi nella vasca e utilizzate il sacchetto per frizionare tutto il corpo. Dopo l'immersione si consiglia di massaggiare il corpo ancora umido con olio di soia mescolato a sei gocce di olio essenziale di arancio. Infine rilassatevi avvolti in un accappatoio.

Bagno di bellezza per le rughe:
ingredienti:
-100 grammi di amido di riso
-40 grammi di amido di grano
-40 grammi di fecola di patate
-20 grammi di iris in polvere
Gli amidi e la fecola hanno proprietà distensive che curano le rughe della pelle mentre l'iris, utilizzato in profumeria per talchi, ciprie e dentifrici, possiede proprietà lenitive e rinfrescanti.

Perchè è importante l'allattamento al seno

Sull'importanza dell' allattamento al seno non si discute, studi scientifici che confermano la bontà del liquido materno sono migliaia, ma in Italia c'è una profonda differenza tra nord e sud per la quantità di mamme che decidono di allattare.

Allattare fa bene alla mamma, ma molte lo interrompono il più delle volte per problemi facilmente gestibili. In Italia al momento delle dimissioni dall'ospedale allattano 8 donne su 10 (il 95% delle donne può allattare), ma scendono a 6 su 10 una volta fuori, con Sud e Isole agli ultimi posto (rispettivamente il 63 e il 53% circa), mentre Centro e Nord sono vicini al 70%.

Il punto è stato fatto per la settimana mondiale dell'allattamento materno che durerà fino al 7 ottobre 2010.
In Italia esistono 20 banche del latte materno, di cui ben cinque in Toscana, dove è nata la prima nel 1971 presso l'ospedale pediatrico Meyer. Si tratta di punti di raccolta del latte donato da madri diverse e distribuito gratuitamente ad altri piccoli nati prima del tempo, con patologie o ai piccoli pazienti che ne hanno bisogno. Vi sono poi ospedali come il Gaslini di Genova dove c'è un ambulatorio gratuito per le mamme che allattano. Oms e Unicef hanno lanciato dal 1992 'Ospedali amici dei bambinì, che prevede un decalogo di misure per le strutture sanitarie che vogliano essere riconosciute amiche dei bambini.

Negli anni '60 c'è stato un calo dell'allattamento al seno per la diffusione del latte artificiale. La ripresa c'è stata da metà degli anni '70 al Nord, ma con più ritardo al Centro-Sud, dove c'è un calo, soprattutto in Campania e Sicilia. Chi si occupa di allattamento rileva però un comportamento un pò contraddittorio da parte dei pediatri, che a volte parlano dei benefici dell'allattamento ma poi quando vedono che il bambino ha un peso un pò sotto le tabelle, creano uno stato d'ansia nella madre, che magari decide di dare l'aggiunta di latte artificiale e poi interrompere l'allattamento.

L'azione dei gruppi di auto-aiuto, come quella svolta dalla Leche League, è molto utile, ma nel 95% dei casi non è un vero problema, perchè il latte ce l'hanno. Basta dare il sostegno giusto. Purtroppo il 55% delle donne allatta fino ai 3 mesi di vita del bambino e solo il 30% arriva ai 6 mesi. Uno studio australiano ha dimostrato che nelle comunità dove ci sono gruppi di auto-aiuto l'allattamento materno cresce del 30%. Un'indagine dell'Iss ha rilevato che, dopo il rientro a casa, oltre il 25% delle donne ha problemi legati all'allattamento e lo sospendono prima dei 3 mesi di vita per la percezione di avere poco latte (69%) e problemi del seno (ragadi, mastite, 7%).