distacco dei muscoli dell' addome della donna


Il distacco dei muscoli addominali nella donna è spesso associato alla diastasi addominale, una condizione in cui i muscoli retti dell'addome (i "six-pack") si allontanano lateralmente a causa dell'allungamento e dell'indebolimento del tessuto connettivo chiamato linea alba. Questa condizione è più comune durante la gravidanza, ma può anche verificarsi a seguito di aumento di peso repentino, sollevamento pesi e altre attività che mettono sotto pressione i muscoli addominali.


che sintomi dà la diastasi addominale?


La diastasi addominale è spesso accompagnata da sintomi come una pancia sporgente, debolezza dell'addome e possibili problemi di postura. Sebbene sia più comune nelle donne, può anche verificarsi negli uomini.

La diastasi addominale può causare una serie di sintomi che variano in base alla gravità della condizione. Alcuni dei sintomi comuni associati alla diastasi addominale includono:

  • Pancia sporgente: Una delle caratteristiche più evidenti della diastasi addominale è una protuberanza o una pancia sporgente. Questo è il risultato dei muscoli retti dell'addome che si allontanano lateralmente, creando uno spazio tra di loro.
  • Debolezza dell'addome: A causa dell'allontanamento dei muscoli retti dell'addome, la capacità di questi muscoli di svolgere la loro funzione di sostegno e stabilizzazione dell'addome può essere compromessa. Questo può portare a una sensazione di debolezza nella zona addominale.
  • Dolore lombare: La diastasi addominale può contribuire al dolore lombare, poiché i muscoli addominali indeboliti non riescono a fornire il supporto necessario alla colonna vertebrale.
  • Problemi di postura: La mancanza di supporto addominale può influire sulla postura, causando una postura arcuata o "incurvata" in avanti.
  • Difficoltà nei movimenti: In alcuni casi, la diastasi addominale può limitare la capacità di svolgere determinati movimenti o attività fisiche a causa della mancanza di stabilità e forza nell'addome.
  • Problemi digestivi: In alcune persone, la diastasi addominale potrebbe essere associata a problemi digestivi come gonfiore, gas e disturbi intestinali, sebbene la relazione non sia ancora completamente compresa.
  • Incontinenza urinaria: Nei casi più gravi, la diastasi addominale potrebbe contribuire alla debolezza del pavimento pelvico, aumentando il rischio di incontinenza urinaria.

È importante notare che i sintomi possono variare da persona a persona e dipendono dalla gravità della diastasi. Se sospetti di avere una diastasi addominale o stai sperimentando uno o più di questi sintomi, è consigliabile consultare un medico o un professionista sanitario esperto per una valutazione accurata e per ricevere consigli su come gestire la situazione.

Quando la diastasi addominale è da operare?



La decisione di operare per trattare la diastasi addominale dipende da diversi fattori, tra cui la gravità dei sintomi, il fallimento dei trattamenti non chirurgici e le esigenze individuali del paziente. L'intervento chirurgico è generalmente considerato come ultima opzione quando altre misure non sono riuscite a migliorare la condizione. 

Ecco alcuni indicatori che potrebbero suggerire la necessità di un intervento chirurgico per la diastasi addominale:

  • Sintomi gravi: Se la diastasi addominale causa sintomi gravi come dolore cronico, difficoltà nella funzionalità quotidiana o problemi posturali significativi, l'operazione potrebbe essere presa in considerazione.
  • Fallimento dei trattamenti conservativi: Se i trattamenti non chirurgici, come esercizi di rinforzo, terapia fisica e cambiamenti nello stile di vita, non hanno portato a miglioramenti significativi e la diastasi continua a causare disagio, l'opzione chirurgica potrebbe essere esaminata.
  • Disturbi associati: Se la diastasi addominale è associata a disturbi come l'ernia o il prolasso degli organi pelvici, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per risolvere tali problemi insieme alla diastasi.
  • Impatto sulla qualità della vita: Se la diastasi addominale ha un impatto significativo sulla qualità della vita del paziente, interferendo con attività quotidiane, esercizio fisico o benessere generale, l'intervento chirurgico potrebbe essere considerato.
  • Aspettative realistiche: È importante che il paziente abbia aspettative realistiche sull'intervento chirurgico e sui risultati attesi. L'obiettivo principale dell'operazione è solitamente il miglioramento dei sintomi e della funzionalità, piuttosto che un aspetto estetico.

Prima di prendere una decisione sull'intervento chirurgico, è fondamentale consultare un chirurgo esperto che possa valutare la tua situazione specifica, discutere i benefici, i rischi e le alternative, nonché guidarti nella scelta migliore per le tue esigenze. Ogni caso è unico, quindi la decisione di operarsi dovrebbe essere basata su una valutazione approfondita e su una discussione approfondita con un professionista medico.

Come curare la  diastasi addominale senza chirurgia con la fisioterapia


La fisioterapia può essere un componente efficace nel trattamento della diastasi addominale senza ricorrere alla chirurgia. Un fisioterapista esperto può guidarti attraverso esercizi e tecniche specifiche volte a rafforzare i muscoli addominali, migliorare la postura e favorire la guarigione della linea alba indebolita. Ecco alcuni consigli e approcci che potresti considerare:

Esercizi di contrazione del pavimento pelvico: La contrazione del pavimento pelvico può aiutare a rafforzare i muscoli trasversi dell'addome, che svolgono un ruolo importante nel supporto dell'addome. Questi esercizi possono essere eseguiti in modo discreto durante il giorno.

  • Esercizi di respirazione diaframmatica: La respirazione profonda e controllata può contribuire a rafforzare i muscoli addominali e migliorare la stabilità del core.
  • Esercizi di rinforzo addominale: Un fisioterapista può insegnarti esercizi mirati per rafforzare i muscoli trasversi dell'addome e migliorare la stabilità. Esempi includono il "vacuum" addominale, la contrazione isometrica dell'addome e l'esercizio del "cat-cow" della yoga.
  • Esercizi di stabilizzazione del core: Gli esercizi che coinvolgono movimenti funzionali del corpo e richiedono il coinvolgimento attivo dei muscoli del core possono aiutare a migliorare la forza e la stabilità dell'addome.
  • Evitare movimenti che peggiorano la diastasi: Alcuni movimenti possono mettere eccessiva pressione sull'addome e peggiorare la diastasi. Un fisioterapista può consigliarti su quali movimenti evitare e su come adattare la tua routine quotidiana per ridurre il rischio di peggiorare la condizione.
  • Supporto addominale: In alcuni casi, indossare un supporto addominale o un cinturino elastico appositamente progettato può aiutare a fornire sostegno ai muscoli addominali durante le attività quotidiane.
  • Consulenza e monitoraggio regolare: Lavorare con un fisioterapista qualificato è importante per garantire che gli esercizi siano eseguiti correttamente e che il tuo progresso venga monitorato nel tempo. Il fisioterapista può apportare aggiustamenti agli esercizi in base alla tua risposta e ai tuoi obiettivi.

Ricorda che la diastasi addominale richiede tempo per guarire, e i risultati potrebbero variare da persona a persona. È fondamentale seguire le indicazioni del fisioterapista e avere pazienza nel vedere i miglioramenti.

Eliminare zampe di gallina intorno agli occhi

Le cosiddette rughe a "zampe di gallina" sono quelle sottili linee che si formano intorno agli occhi e ahce appesantiscono in maniera notevole il volto di una donna o di un uomo. Sono antiestetiche e rivelano più di ogni altre l'età della persona. Sono dovute sicuramente all' età ma anche ad una certa abitudine a "strizzare" e chiudere gli occhi quando c'è luce e sole. 

 Sfortunatamente, l'invecchiamento nella zona intorno gli occhi avviene a strati, motivo per cui notiamo un graduale cedimento della pelle dalle palpebre alle sopracciglia fino alla fronte. In profondità sotto l'area degli occhi c'è una struttura per ossa, muscoli, legamenti, cuscinetti adiposi, linfatici, nervi e vasi sanguigni che tengono tutto ben ancorato.

Questi elementi non invecchiano in modo sincrono, il che, nel tempo, può portare alla formazione di una lassità a borse sotto gli occhi e pelle increspata. Spesso, le rughe sottili sulla fronte sono legate alla pesantezza delle palpebre e alle sopracciglia cadenti. Molte, se non la maggior parte, delle rughe della fronte non sono dovute all'increspatura primaria della fronte stessa, ma piuttosto come un effetto secondario delle palpebre pesanti. 

La normale risposta alle palpebre pesanti è quella di alzare le sopracciglia e questo crea le rughe sulla fronte. Come ridurle? Lasciando per il momento da parte un lifting del viso, procedura piuttosto invasiva che comporta l'uso del bisturi del chirurgo estetico, possiamo optare per i filler dermali. Da non confondere ovviamente con il botox per le rughe che invece viene utilizzato per distendere le rughe glabellari della fronte.



Uno di questi, molto efficace è sicuramente l'acido ialuronico per infiltrazioni (costo a fiala 400-500 euro da ripetere dopo 5 mesi e durata dei risultati variabile fino a 10 mesi), ma anche la terapia con il botulino o botox riduce la contrazione dei muscoli che favoriscono queste rughe, che spesso non sono da invecchiamento ma semplicemente da espressione (costo a fiala circa 500 euro da ripetere dopo 4-6 mesi). 

In realtà il botulino da protocollo, come già accennato, è indicato solo per le rughe glabellari, quelle che si formano verticalmente in mezzo alla fronte, ma sono in molti a proporlo contro le zampe di gallina.  Attenzione all' uso comunque.




In alternativa, si ricorre al laser a luce pulsata Regenlite, un trattamento più duraturo in quanto terapeutico (una seduta al mese per 4-6 volte al costo di 300 euro a seduta). 

Ancora c'è l'acido polilattico (nome commerciale Sculptra) (prezzo di 400-500 euro a seduta da ripetere una volta al mese per 4 volte). Anche in questo caso si tratta di un filler dermale non permanente, i cui effetti durano circa 4-5 mesi. A questo trattamento si può associare qualche seduta di RF radiofrequenza estetica (200 euro a seduta da ripetere dopo 2-3 settimane per 6-10 volte) o infrarossi (400-500 euro a seduta da ripetere dopo 4 settimane ripetute per 6 volte) per migliorare il tono cutaneo

Cicli di bio rivitalizzazioni con micro iniezioni di sostanze idratanti restituiscono alla pelle e alle rughe intorno agli occhi elasticità e compattezza (una seduta ogni due settimane. Costo: circa 200 euro a seduta) oppure, per chi volesse ricorrere a un trattamento senza aghi, molto efficace è la tecnica di Veicolazione transdermica più micro derma abrasione (una seduta ogni due settimane. Costo: circa 200 euro a seduta).

Alluce valgo: cosa lo causa? Come si previene?

L’alluce valgo è una delle patologie dell’apparato muscolo scheletrico più conosciute che riguarda un’anomala deviazione dell’alluce verso le altre dita del piede. Questa deviazione per essere patologica deve superare un inclinazione di venti gradi. In questo articolo vi spiegherò quali sono le cause e i fattori rischio di questa condizione, e di come riuscire a prevenirla.

Quali sono gli elementi responsabili di questa alterazione? Al giorno d’oggi la letteratura scientifica ci fornisce varie ipotesi sulla formazione dell’alluce valgo, la più accreditata parla di un deficit di stabilità dell’arco anteriore dell’arco mediale del piede.

Se osserviamo la nostra pianta del piede notiamo che ci sono 3 grandi callosità, che corrispondono ai tre punti di appoggio del piede e sono:

  • il tallone;
  • la base della testa del primo metatarso (appena prima dell’alluce);
  • la base del quinto metatarso (appena prima del mignolo).
L’arco anteriore, dalla base dell’alluce prosegue sino alla base del mignolo, mentre l’arco mediale si estende dal tallone fino alla base dell’alluce. Se questi due archi, quando siamo in piedi tendono a ridurre la loro concavità, la distanza tra la base dell’alluce e la base del mignolo aumenta, aumentando così la possibilità che si formi un alluce valgo.

Le persone che soffrono di alluce valgo hanno l’arco plantare anteriore “appiattito” per questo se osserviamo la pianta del loro piede notiamo che oltre al tallone, hanno un’unica grande callosità che si estende dalla base dell’alluce a quella del mignolo.


Quali sono i fattori di rischio per l’ alluce valgo?

  • Deformità del piede; 
  • Età: si può essere predisposti geneticamente ma non si nasce con l’alluce valgo! La fascia di popolazione sopra i 50 anni è la più colpita; 
  • Fattori ereditari; Sesso femminile: studi statistici affermano che le donne sono colpite dieci volte di più rispetto agli uomini; 
  • Calzature con il tacco e/o con la punta stretta, poiché spingono l’alluce contro le altre dita. 
>Quando l’alluce valgo supera i 30 gradi, e causa gravi problemi di deambulazione è probabile che si debba ricorrere ad una correzione chirurgica che come dimostrato già nel 1995 da Debrunner “non sempre è soddisfacente”. L’intervento chirurgico e tutte le conseguenze ad esso connesse ( ricovero in ospedale, formazione di aderenze cicatriziali, possibilità di recidive, ecc..) si può evitare se si eseguono dei controlli preventivi

Come si previene l’alluce valgo?



Questa condizione può essere prevenuta con un percorso Fisioterapico specifico. Si effettua una visita iniziale in cui valutiamo attentamente le condizioni del paziente, e dopo di che impostiamo il piano terapeutico preventivo adatto alla persona.

Se il paziente risulta avere un’eccessiva mobilità dell’arco plantare ricorriamo a due modalità di stabilizzazione: Stabilizzazione passiva, mediante l’utilizzo di plantari ortopedici che mantengano stabile meccanicamente l’arco plantare; Stabilizzazione attiva: tramite esercizi attivi che hanno lo scopo di rinforzare i muscoli stabilizzatori della volta plantare.

Si Eliminano o riducono (a seconda dei casi) i comportamenti a rischio: come l’utilizzo di scarpe con il tacco o l’inattività fisica;

Si fanno eseguire degli Esercizi attivi per: rinforzare i muscoli che in questa condizione risultano troppo deboli come il muscolo abduttore dell’alluce; Allungare i muscoli che risultano retratti come il muscolo estensore dell’alluce; Si utilizzano delle Tecniche manuali di mobilizzazione passiva al fine di migliorare l’elasticità dei tessuti e la mobilità dell’articolazioni; Si insegnano al paziente

Tecniche manuali per l’auto trattamento. 

 Applicazioni di Mezzi Fisici ad alta tecnologia come Laser Hilt (un laser ad alta potenza) e la Tecarterapia, per far diminuire il dolore e controllare l’infiammazione.

Riferimenti : http://www.medben.it/come-curare-definitivamente-lalluce-valgo/

Massaggio per Sciogliere la tensione al Collo

Spesso il nostro collo presenta una tensione muscolare dovuta a stress, postura sbagliata che comporta mal di testa, emicrania e dolore cervicale. Ecco una tecnica che, alternando movimenti
di frizione, impastamento e percussione, ti permette di sciogliere efficacemente i muscoli tesi facendoti provare una piacevole sensazione di distensione.

Fai sdraiare la persona dapprima prona e poi supina, operando su collo, braccia e spalle nel modo classico, e termina il trattamento facendo sedere la persona su una sedia, con braccia e capo posati sul lettino o su un tavolo. Questa posizione permette di massaggiare più agevolmente i muscoli di collo e
spalle ma deve essere evitata in caso di dolori lombari. Se pratichi il massaggio su una donna in avanzato stato di gravidanza o su persone anziane, falle accomodare sedute e non sdraiate.

Posa le mani sulle spalle, alla base del collo, e premi dolcemente e lentamente per alcuni secondi.

Distribuisci l’olio e inizia il massaggio con sfioramenti circolari sulle spalle, sul collo e sulle braccia.

Friziona energicamente le spalle. Se stai massaggiando un’altra persona, accertati che sopporti questo movimento e non provi fastidio .

Impasta i muscoli del collo e delle spalle utilizzando il pollice opposto alle altre dita a formare una pinza. Lavora lentamente, dedicandoti in particolare alla nuca. Impasta i muscoli che vanno dalla base del collo fino alla spalla, soprattutto i trapezi, che sono sempre molto tesi e rigidi.

Utilizza la frizione lenta e profonda, eseguita con i polpastrelli dei pollici, per stimolare in profondità il tessuto connettivo e favorirne la distensione Pratica dolci percussioni con le dita rilassate, soprattutto sulle spalle, per favorire la distensione muscolare.

Esegui pressioni con i polpastrelli dei pollici alla base del collo e lungo tutta la muscolatura posteriore del collo, fino alla nuca. Se stai eseguendo il massaggio su un’altra persona, prima di eseguire queste manovre fa sedere la persona massaggiata con il capo diritto e la schiena poggiata allo schienale della sedia.

Prendi il capo tra le mani ed esegui lenti movimenti di rotazione laterale e di flesso-estensione.Al termine, copri le spalle e il collo, e tienili al caldo.


Qui sotto il video di un massaggio svedese per sciogliere la tensione muscolare del collo.



AUTOMASSAGGIO FAI DA TE

Per allentare la tensione del collo puoi ricorrere all’automassaggio. Fai così: porta il collo verso il basso e con la mano destra pinza il trapezio sinistro con leggerezza, tenendo il
braccio opposto a quello che stai usando rilassato e abbandonato lungo i fianchi.
Impasta il trapezio sinistro, facendo dei semicerchi e spostando la mano lungo la linea del muscolo, fino alla nuca. Esegui i movimenti sia in fase di salita sia di discesa e, dopo, friziona la zona con un po’ di olio usando pollice e indice. Ripeti il movimento dall’altro lato, utilizzando
la mano sinistra sul trapezio destro, e ricordandoti di tenere il braccio opposto rilassato.

Come rimuovere le Rughe con il Laser ad Anidride Carbonica

Uno dei ritrovati meno invasivi per rimuovere parzialmente le rughe è l'utilizzo del laser CO2 ovvero quello ad anidride carbonica. Ha come bersaglio l'acqua contenuta nella pelle che viene vaporizzata. Rimuove lo strato superiore rendendola liscia e levigata . 

Il laser CO2 è efficace per la rimozione di rughe superficiali, per combattere il fotoinvecchiamento cutaneo e per migliorare in modo significativo quelle più profonde. Questo metodo, chiamato laser resurfacing, fa parte di una tecnica utilizzata per eliminare le rughe e correggere le sottile linee dovute all' invecchiamento. Inoltre, è efficace anche per le cicatrici e per segni dell' acne e per rimuovere le macchie scure e chiare della pelle. Si tratta di una procedura semplice che può essere effettuata in ogni momento da uno specialista . In caso di rimozione delle borse sotto gli occhi c'è invece bisogno di un intervento chirurgico di blefaroplastica.

Come viene effettuato il trattamento:
Prima del trattamento lo specialista applicherà una pomata anestetica locale, il paziente percepirà solo un lieve calore.Il laser viene applicato tramite un manipolo che produce una vaporizzazione dell'epidermide del viso e rimuovere gli strati esterni danneggiati. L'operazione può essere eseguita su tutto il viso o solo in alcune zone in cui sono presenti le rughe, ad esempio intorno agli occhi, bocca, guance, ecc .

Il laser penetra nella pelle in modo controllato, ciò per evitare danni e il calore che genera, a sua volta, stimola la formazione di collagene che fornisce più elasticità e morbidezza alla pelle.

Controindicazioni:
prima di eseguire la procedura, è auspicabile che lo specialista analizzare la storia clinica del paziente per scoprire se ci sono malattie o problemi di salute che impediscono di realizzare un tale trattamento. D'altra parte, l'uso della tecnologia laser per eliminare le rughe non è raccomandato nei pazienti con pelle scura e quelli che presentano cicatrici cheloidi o che hanno coagulazione

I costi:
un trattamento completo per il viso costa circa 500-700 euro, qualcosa in meno si spende se la procedura è localizzata solo alla rimozione di alcune macchie o rughe localizzate.

Dopo il trattamento con laser CO2 dovete proteggere la pelle con la crema solare. La vostra cute sarà più sensibile ed anche arrossata. E 'indispensabile utilizzare una protezione solare ad ampio spettro alto fattore durante i tre mesi successivi al trattamento, ecco perchè il trattemento è sconsigliabile farlo d'estate, ma è preferibile in inverno.

Aumentare la propria Autostima in pochi piccoli passi

L'autostima è l'abilità di autovalutarsi, da non confondere con l'avere fiducia in sè stessi che significa invece "fare qualcosa con successo". Si tratta dell'opinione generale che abbiamo di noi, ciò influenza i nostri modi di pensare e di conseguenza i comportamenti che attuiamo. Se possediamo scarsa autostima non potremo raggiungere il nostro potenziale, ma non solo: saremo condannati ad una vita sottotono e di negatività. Ecco dei semplici consigli da seguire in pochi passi per migliorare ed incrementare la propria autostima.



Perchè abbiamo poca stima
può essere il risultato di esperienze di vita negative, sviluppate soprattutto quando eravamo giovani e più vulnerabili. Ad esempio i giudizi negativi dei nostri genitori, dei compagni di scuola, dei maestri.
La scarsità di autostima che si scatena da adulti potrebbe dipendere da relazioni violente ed eventi di vita molto stressanti. L'autostima può rimanere bassa, a causa dei nostri pensieri autocritici, che possono essere attivati ​​da critiche, reali o percepite come tali.

Su cosa incide la scarsità di autostima: 

-Emozioni:
  • depressione
  • frustrazione
  • arrabbiature
  • pensieri negativi
  • sviluppo di ansia
  • senso di vergogna
-Pensieri
  • Negatività
  • autocritica eccessiva con frasi tipo "io sono inutile", "è colpa mia", "non son un buon padre/figlio/marito", "sono un fallito"
  • sviluppo di pensieri autodistruttivi
 -Comportamenti
  • si cerca di compiacere gli altri
  • si sta sulla difensiva quando criticati
  • sviluppo di timidezza
  • ci si automaltratta
  • si evitano persone e situazioni

Comportamenti da mettere in atto per migliorare l'autostima

Iniziare a fare le cose in modo diverso.
  • Fissare obiettivi raggiungibili e realistici. Quando li raggiungiamo, congratularsi con se stessi e permettere agli altri di congratularsi con noi.
  • Accettare i complimenti e non essere autocritici dicendo "grazie".
  • Sorridere
  • Visualizzate il cambiamento positivo
  • Badate di più a voi stessi e concedetevi delle gratificazioni
  • Mangiate in modo sano
  • Fate esercizio fisico che stimola endorfine e serotonina
  • Fate le cose che vi piace fare 
  • Parlate con fiducia
  • Cambiate la vostra immagine 
  • Sviluppate un nuovo hobby o nuovi interessi
  • Premiatevi per i risultati e successi ottenuti
  • Aiutate qualcuno
  • Non ascoltate le critiche o meglio, ascoltatele pure ma fate in modo che vi scivolino addosso
Ricordiamo che l'autostima non pretende da una persona la perfezione. Non siamo impeccabili, anzi. Tutti noi siamo stati almeno una volta, ma anche spesso, dei cattivi genitori, figli, mariti, compagni. Dobbiamo accettarlo.

L'autostima non si possiede dalla nascita ma si sviluppa nel tempo, con la crescita grazie all' educazione che ci hanno impartito genitori, fratelli, sorelle, maestri e tutti coloro che abbiamo incontrato nel nostro percorso. 



Quando facciamo qualcosa bene , indipendentemente da quanto sia piccolo il compito , costruiamo energia positiva e dinamica , in grado di alimentare altri progetti che abbiamo in mente. INIZIATE PERCIO' A MUOVERVI.

E soprattutto NON FACCIAMO PARAGONI. Esisterà sempre qualcuno con il lavoro più bello di noi, di aspetto più piacente, più giovane, più brillante, più atletico. Lasciate perdere le riviste di bellezza, la perfezione c'è solo al cinema e sulle riviste patinate che servono per farci sognare, ma la realtà non è questa.

FATE SEMPRE DEL VOSTRO MEGLIO. Vedrete come l'azione, anche realizzata tramite piccole cose, vi porterà grosse sorprese.

Link utili:
Concetto di felicità per Epicuro:
Paradosso di Easterlin.

I trattamenti per il Viso con l'ossigeno iperbarico per le rughe

La medicina estetica è sempre in evoluzione. Si cercano nuovi metodi e tecnologie per fermare il tempo e ridurre le rughe. Questa volta si tratta di un trattamento con ossigeno iperbarico. Promette miracoli sul viso, restituendo vigore e tonicità.E' passato alla ribalta per un presunto uso che Madonna ne fa per avere un viso in perfetta forma.

Come funziona: facciamo un passo indietro introducendo l'argomento della camera iperbarica. Si tratta di un ambiente completamente sterile in cui troviamo una pressione maggiore rispetto a quella esterna. Viene utilizzata dai subacquei che quando non hanno effettuato la giusta decompressione in seguito ad un'immersione oppure per particolari tipi di patologie.

L'idea alla base del trattamento iperbarico con l'ossigeno per il viso è quella di "inviare" tramite un manipolo, ossigeno ad alta pressione sul viso per aumentarne l'ossigenazione. Ciò però non sarà mai possibile perchè l'operatore non agisce in camera iperbarica, ovvero in un ambiente completamente sterile e pressurizzato. Anche utilizzando la migliore strumentazione del mondo non otterremmo un ossigeno puro al 100%.

Questo tipo di trattamento ha lo scopo di "ossigenare" i tessuti, di dare quindi tono ad una pelle spenta,diminuendo la presenza di rughe e segni del tempo.

Ovviamente l'ossigeno da solo non basta, si utilizza anche acido ialuronico, filler dermale riassorbibile, e vitamine che vengono "sparate" insieme.La grande pressione a cui è inviato l'ossigeno aiuta l 'acido ialuronico e le vitamine a meglio penetrare nel derma.

I risultati sono visibili dopo un paio di sedute. Sono ovviamente temporanei, ma secondo gli specialisti possiamo attenderci 4 o 5 mesi di tenuta. 

Il costo: ogni seduta costa 100-150 euro, dura circa 30 minuti e viene effettuata nei centri di bellezza. Non ci sono particolari controindicazioni, non si usano punture intradermiche.

Guida ai Dolcificanti Naturali ed Artificiali

Il più famoso, arrivato alla ribalta per la presunta correlazione con la formazione di cancro, è l'aspartame, poi la saccarina, poi quello naturale, il fruttosio. Stiamo parlando dei dolcificanti, utilizzati tantissimo dagli italiani. Oggi vi proponiamo una piccola guida per orientarsi e capire quale scegliere il migliore.

ZUCCHERO BIANCO: è formato da saccarosio. Si estrae dalla barbabietola o dalla canna con l'utilizzo di reagenti chimici. Privo di elementi nutritivi, alza la glie ernia. Sconsigliato ai diabetici. Un cucchiaino da caffè (5 g) ti fornisce 20 caloria. Una donna di corporatura media (55 chili) non dovrebbe superare i 45-68 g al giorno, altrimenti rischia il sovrappeso e i diabete (anche se sarebbe meglio evitare il consumo di zucchero ad alto carico glicemico e scegliere carboidrati come la pasta).

ZUCCHERO INTEGRALE DI CANNA (Mascobado, Panela) E formato da saccarosio. È estratto dalla canna senza subire processi di raffinazione. Mantiene minime quantità di vitamine esali minerali.Alza la glicemia quanto lo zucchero bianco. Sconsigliato ai diabetici. Un cucchiainoti fornisce 16 caloria. Valgono le stesse raccomandazioni fatte per lo zucchero bianca. Ha un sapore molto forte che non sempre piace.

STEVIA (Truvia, Cuor dì Stevia Dietor, Misura Stevia) Naturala, è estratta da una pianta della famiglia dei crisantemi. Contiene minime quantità di sali minerali e vitamine. Non alza la glicemia: adatta ai diabetici e ai bambini. Potere dolcificante 300 volte superiore allo zucchero classico. Quindi non fornisce calorie. L' EFSA ha stabilito una dose massima accettabile (al di là della quale non sono esdusi eventuali rischi per la salute) che per una donna di 55 chili è di 220 mg. Corrispondenti (come potere dolcificante) a 13 cucchiaini di zucchero classico. Resiste alle alte temperature, ma ha un gusto speziato che non a tutti piace.

ASPARTAME (Esselunga dolcificante ipocalorico, Aspartame Midy) Artificiale. Lo puoi riconoscere anche dalla sigla E951. Non incide sulla glicemia, adatto ai diabetici e ai bambini, deve essere evitato solo da chi soffre dì fenilchetonuria. Ci sono state molte polemiche sulla sua presunta tossicità. L'aspartame fa male? Molti smentiscono, ma qualche altro studio pone il problema. Ad esempio questi test pubblicati su Pubmed, prestigiosissima National Library Statunitense, effettuati sui topi mostrano come gli stessi hanno presentato "alterazioni del sistema genetico nel fegato e nel midollo osseo".
Per l'Efsa, European Food Safety Authority, l'aspartame è invece sicuro, vedi documento. Per l'organo l'assunzione giornaliera accettabile è (DGA) di 40mg/kg.
L'aspartame ha un potere dolcificante 200 volte superiore allo zucchero comune. Quindi non fornisce calorie. La dose massima per una donna di 55 chili è di 2200 mg. Che "valgono" circa come 88 cucchiaini di zucchero classico.

FRUTTOSIO (Fruttil, Fructofin) Naturala. È lo zucchero della frutta. Influisce poco sulla glicemia ma fa aumentare i tri gl icari di e l'acido urico. 33 volte più dello zucchero. Un cucchiaino fornisce 21 calorie, ma per addolcire il caffè te ne basta meno della metà. Non esistono dosi massime per il fruttosio, ma è meglio limitarne il consumo giornaliero a pochi grammi per evitare la formazione di grasso addominale.

SACCARINA (Hermesetas Originai, Saccarina Roberts) Artificiale. È i1 dolcificante più antico. La sua sigla è E954. Non alza la glicemia, né ha controindicazioni particolari. 500 volte più dello zucchero. Ha zero calorie. La dose giornaliera accettabile per una donna di 55 chili è di 275 mg. Corrispondenti (come potere dolcificante) a 27 cucchiaini di zucchero tradizionale.

Aumentare le labbra senza chirurgia

Le labbra turgide e carnose, un po' come quelle di Angelina Jolie, sono associate a bellezza e giovinezza, ma uno degli effetti dell' invecchiamento è l'atrofia (perdita di massa dei tessuti cutanei) di tutto il viso , comprese le labbra. Nelle culture occidentali ciò è considerato non più attraente, e quindi indesiderabile. Ci sono quindi diverse procedure non chirurgiche per ingrandire le labbra, utili anche per ridurre le linee sottili e le rughe sopra il labbro superiore, spesso indicate come "le rughe del fumatore". 

 Fino agli anni 80 si è usato il silicone liquido, successivamente veniva iniettato collagene bovino che però dava problemi di tollerabilità. Oggi tutto ciò è superato grazie ad iniezioni a base di acido ialuronico di prodotti come Juvederm, Macrolane e Restylane. Si tratta però di interventi che hanno una durata limitata nel tempo, l'acido ialuronico tende infatti ad essere riassorbito dal corpo umano in un arco di tempo che va da 4 a 10 mesi, dopodichè tutto torna come prima. Se si vuole avere un risultato definitivo occorre optare per un invtervento chirurgico. 

In questo caso viene innestato nel labbro una protesi di materiali come il Goretex che offre la possibilità di essere impiantato in forme e spessori modellabili molto semplicemente o Alloderm e Softform, in questi due ultimi casi si tratta di politetrafluoroetilene espanso. C'è anche l'acido polilattico che un altro materiale che viene utilizzato, nome commerciale Sculptra.

L'intervento dura circa 30 minuti e si effettua un ambulatorio. Il paziente può lasciare subito la clinica e gli effetti si visualizzano dopo 5-7 giorni. Il prezzo a labbro superiore ed inferiore è di circa 400-500 euro, come detto la durata va da 4 a 8-10 mesi. 

Controindicazioni: reazioni comuni possono variare dall' arrossamento, gonfiore o prurito sul sito di iniezione. Altre possibili complicazioni includono sanguinamento , labbra irregolari. Gonfiore e edemi possono verificarsi dopo le iniezioni e durare da alcuni giorni a una settimana. Alcuni pazienti sono allergici agli anestetici locali comuni come la lidocaina e probabilmente non dovrebbe prendere in considerazione le iniezioni alle labbra.

Clicca qui per ulteriori consigli sulle reazioni alle iniezioni da acido ialuronico

Occhiaie e Borse sotto gli Occhi dalla chirurgia al laser per eliminarle

Occhiaie, zampe di gallina e borse sotto agli occhi sono due dei peggiori inestetismi del viso. Una persona su du è circa si concentra su queste zone nell' ottica di un ringiovanimento del volto anche se i rimedi per risolvere definitivamente la questione sono legati alla chirurgia estetica.

Perchè si formano le borse sotto gli occhi:
questo inestetismo non è altro che un accumulo di grasso che si accentua con l'età. I tessuti che circondano l'occhio, compresi alcuni dei muscoli che sostengono le palpebre, perdono tonicità e il normale grasso che aiuta a sostenere i bulbi oculari può spostarsi nella palpebra inferiore causando il gonfiore.

Attenzione però a non confondere il gonfiore con una situazione temporanea legata ad esempio ad un'allergia, di infezione o di ritenzione idrica.

Le occhiaie:
si presentano sotto la palpebra inferiore e sono di colore scuro. In alcuni casi sono determinate da una vasodilatazione dei capillari e possono presentarsi per stress, stanchezza, disturbi legati alla circolazione, oppure può darsi che ci sia una predisposizione genetica.

I rimedi:
sia per le borse che per le occhiaie possiamo intervenire con degli impacchi freddi o cercando di dormire con la testa un po' sollevata che facilita la circolazione sanguigna. Ci sono terapie dermatologiche che risolvono il problema, sono le stesse che si usano per le rughe, ovvero laser e peeling chimico.

Se invece si desidera ricorrere alla chirurgia estetica bisogna eseguire un intervento di blefaroplastica. Il grasso delle borse viene eliminato tramite un'incisione nella parte interna della palpebra che non lascia nessuna cicatrice.Oltre a correggere le borse sotto gli occhi la  blefaroplastica può essere utilizzata anche per le palpebre superiori gonfie o cadenti e per la pelle in eccesso sulle palpebre inferiori.

La blefaroplastica, nell'ottica di un ringiovanimento del viso può essere accompagnata dal lifting medio facciale o dal lipofilling (introduzione autologa di grasso prelevato da un altra parte del corpo) nel caso di perdita di volume del viso.

Nel caso delle occhiaie si può usare anche l'acido ialuronico che viene utilizzato per riempire il solco che determina l'inestetismo. In questo caso però si tratta di un effetto limitato nel tempo, da 4 a 10 mesi. Oppure c'è il laser a luce pulsata Ipl che vaporizza i vasi sanguigni così marcati.

Importante per i pazienti fumatori che limitino le sigarette nei mesi che precedono e seguono la blefaroplastica, questo perchè la nicotina limita l'ossigenazione dei tessuti compromettendo la cicatrizzazione.

Prezzi: per una blefaroplastica superiore ed inferiore ci vogliono dai 3 mila ai 5 mila euro, la metà se l'intervento si limita solo ad una delle due parti. Per il laser Ipl il costo è di circa 500 euro mentre poco meno costano le iniezioni di acido ialuronico.

La radiofrequenza estetica per rughe, grasso e cellulite

I macchinari che fanno uso della tecnologia della radiofrequenza estetica per combattere il fotoinvecchiamento della pelle si sono molto evoluti negli ultimi 5 anni arrivando a proporre risultati “importanti” per i pazienti che la utilizzano.

La radiofrequenza, RF, è arrivata negli Stati Uniti nel 2000 per poi approdare anche in Europa ed in Italia. Utilizzata inizialmente come trattamento adiuvante del tumore gastrointestinale, per combattere occlusioni endovascolari, successivamente è approdata nel campo della medicina estetica. 

Viene ora utilizzata per ridurre rughe, macchie, cicatrici post acne, per dare tono e luminosità al volto e anche per eliminare l'adipe in eccesso e la cellulite. Tutto ciò in maniera non invasiva, senza l'utilizzo del bisturi del chirurgo. 

Come funziona: vengono applicati due elettrodi, posti uno di fronte all' altro appoggiati sulla parte da trattare. Questi elettrodi si scambiano delle onde radio con una frequenza di circa 3 Mhz. Avete presente il funzionamento del forno a microonde? Scalda senza fuoco, ma grazie all'energia delle onde elettromagnetiche producono calore. Il calore nel corpo umano altera il tessuto stimolando la produzione di collagene, responsabile dell' elasticità della cute. Ci sono tantissimi macchinari che utilizzano la radiofrequenza, così come sono tanti i centri estetici che la propongono. Purtroppo molti di questi hanno un efficacia limitata, fra quelli più in voga c'è anche Thermage

Ci sono dispositivi unipolari, monopolari, che utilizzano un singolo elettrodo posto sulla zona da trattare. La profondità di penetrazione della radiofrequenza monopolare dipende dall'impedenza, ovvero il tipo di tessuto del paziente, e dalle dimensioni dell'elettrodo. I dispositivi bipolari sono costituiti da due elettrodi posti sulla zona da trattare. 

La profondità di penetrazione della radiofrequenza si basa sulla impedenza del tessuto e la distanza tra i due elettrodi. Maggiore è la distanza tra gli elettrodi, minore la profondità della penetrazione. La radio frequenza bipolare RF è più superficiale di quella monopolare. Chiaramente, per il trattamento di riduzione del grasso in eccesso, maggiore è la penetrazione del calore migliore sarà il risultato. Quindi, un sistema monopolare sarebbe più efficace. Tuttavia, non è ancora chiaro quale profondità è richiesta per stimolare la produzione di collagene. 

Efficacia: gli studi condotti su cavie trattate con la RF hanno dimostrato un aumento di spessore del derma, di collagene, delle fibre elastiche e dei mucopolisaccaridi. La componente più difficile per analizzare le ricerche risiede però nella misurazione della distensione della pelle. La maggior parte degli studi che utilizzano i dispositivi RF si basano su indagini di soddisfazione dei pazienti e di classificazione fotografica. Anche la più piccola variazione della posizione della testa del paziente influenza però le valutazioni stesse. I tentativi di standardizzare quest'ultime sono stati fatti mediante dispositivi che misurano la "rigidità" della cute e la “lassità”.A complicare ulteriormente i risultati c'è poi il fatto che in alcuni pazienti gli effetti della radiofrequenza sono immediati, mentre in altri possono volerci da uno a quattro mesi per essere evidenti. Insomma i risultati ci sono, ma in che grado e qualità non è dato sapere in maniera scientifica. 

Rischi e complicanze: gli effetti collaterali della radiofrequenza sono legati alle proprietà termiche del trattamento stesso. La maggior parte dei pazienti dopo la seduta presenta un eritema che solitamente va via in un arco di tempo compreso tra 30 minuti e diversi giorni. Ustioni e vesciche sono rare ma possono avvenire se la pelle non è adeguatamente raffreddata o se i manipoli vengono tenuti a contatto con la cute per troppo tempo. Rari, ma non impossibili casi di ulcerazioni dei tessuti. 

Prezzi: una seduta di radiofrequenza per il viso per le rughe costa circa 700-800 euro, ma ciò dipende dal professionista che esegue il procedimento e dal macchinario utilizzato, nonché dalla città in cui è presente il centro estetico: a Napoli un trattamento costerà sicuramente di meno rispetto a Milano o Trieste.

L'efficacia ed il funzionamento della Magnetoterapia pulsata

La magnetoterapia chiamata anche trattamento CEMP (campi magnetici pulsati) è una tecnica medica utilizzata per trattare diverse patologie, in particolar modo quelle legate all'ortopedia e alla neurologia. Presente fin dall' antichità, Greci e Romani, è stata reintrodotta negli anni 60 in Usa per la riabilitazione degli astronauti di ritorno da missioni spaziali.

Il principio che sta alla base del funzionamento della magnetoterapia è questo: i campi magneti inducono nel corpo umano micro potenziali elettrici che stimolano la corretta crescita e rigenerazione di tessuti particolarmente sensibili come ossa, articolazioni, muscoli e sistema nervoso. Grazie alla sua azione di miglioramento dello stato biologico dei tessuti, la magnetoterapia e in grado anche di ridurre il dolore.

Da un po' la magnetoterapia si utilizzata con successo per la guarigione di fratture che non riescono a saldarsi spontaneamente, le cosiddette pseudoartrosi, per il trattamento delle lesioni alla cartilagine e per contrastare l'osteoporosi. I campi magnetici pulsali vengono utilizzali anche per accelerare la guarigione e ridurre il dolore nella riabilitazione in seguito a interventi chirurgici ortopedici, come l'impianto di menisco. In generale, la magnetoterapia non interferisce con l'uso di farmaci, ma viene utilizzala come supporto alle diverse terapie. 

Non è utilizzabile da portatori di pacemaker, perché gli impulsi elettrici interferiscono con questo apparecchio, e alle donne in gravidanza per i possibili effetti nocivi sul feto. 

Un trattamento di magnetoterapia può essere effettuato sia a casa che in ambulatorio medico, vengono solitamente usati due diversi tipi di apparecchi: quelli per usi domestico e quelli ambulatoriali, detti anche Total body. Ci sono in commercio molti modelli, alcuni dei quali piccoli e maneggevoli. Gli apparecchi, che generalmenle non sono rimborsati dal Servizio sanitario nazionale, possono essere acquistati o noleggiati. In ogni caso, si deve prestare attenzione ad alcune caratteristiche. Infatti. solo i modelli dotati di una discreta potenza riescono a creare un campo magnetico abbastanza intenso da essere efficace per il trattamento dei tessuti. 

Un apparecchio di buona qualità deve avere una potenza di 100/200 Gauss e una frequenza di 50/100 Hz: i più utilizzati hanno una frequenza attorno ai 72/75 Hz. Bisogna anche sincerarsi che i campi magnetici siano di tipo pulsato, ovvero variato e non costante. Un campo magnetico statico non genera impulsi elettrici e si è dimostrato inefficace sui tessuti biologici. I tempi di applicazione sono piuttosto lunghi: per esempio, in caso di frattura l'applicazione è di circa 6/8 ore al giorno per un mese, fino alla guarigione della lesione. In caso di artrosi sì consigliano cicli di 30 minuti al giorno per un mese.


Gli strumenti utilizzati in ambulatorio o in ospedale sono, invece, di grandi dimensioni e utilizzano segnali elettrici differenti da quelli domestici, detti semi-sinusoidali, che generano un campo magnetico di maggiore intensità. La magnetoterapia Total body prevede un lettino sul quale si accomoda il malato e una parte mobile che viene spostata sui diversi distretti da trattare. Con gli apparecchi total body i tempi di applicazione vengono ridotti, ma sono comunque cure piuttosto impegnative: per una frattura sono necessarie circa 20 sedute nell'arco di un mese della durata di mezzora/un ora. 

Funziona la magnetoterapia?
Sulla sua efficacia si sono sollevati molti dubbi. Alcuni studi statunitensi hanno evidenziato che la potenza del campo magnetico che si genera è troppo esigua per portare a risultati efficienti, vedi articolo, altri ne sottolineano l'efficacia su dolori articolari e fratture.

Rimedi per le varici, scleroterapia

Le varici rappresentano una dilatazione delle vene che colpisce gli arti inferiori causate da cattiva circolazione sanguigna. In molti casi, soprattutto se non sono voluminose, le varici (causate dall'inversione del flusso venoso) scompaiono da sole dopo poche settimane una volta abolito il reflusso. Altre volte, invece, il problema persiste e va trattato.

Il rimedio classico per le vene varicose è rappresentato dalla scleroterapia con schiuma. Si tratta di una tecnica ambulatoriale scarsamente invasiva in cui viene iniettato in vena un farmaco sclerosante in forma liquida o di schiuma che permette di trasformare le vene : dilatate in cordoni duri, fibrosi e pertanto inattivi. Ciò consente di normalizzare il circolo venoso ammalato.

 La complicanza più frequente è la iperpigmentazione che crea macchie lungo la gamba. In genere comunque il disturbo scompare nel giro di qualche giorno. In presenza di una varice lunga e abbastanza rettilinea ha una riuscita migliore l'intervento con i laser a fibra ottica con cui si chiudono le pareti interne del vaso. E un intervento meno doloroso e non crea iperpigmentazione. Dura mediamente intorno ai 30 minuti e ha un costo di circa 300 euro per gamba (il prezzo varia dalla vastità della zona da trattare).

La safena: ce ne sono due per ogni gamba, la grande safena (va dal piede alla vena femorale in area inguine) e la piccola safena (lungo la zona posteriore, dal piede fino a dietro il ginocchio). Il reflusso di sangue che si produce quando non sono più funzionanti causa varici e altri sintomi propn dell'insufficienza venosa: dolore, senso di peso. In Italia e ancora diffusa la safenectomia, ovvero l'asportazione (anche parziale) della safena.

Si pratica un'incisione a livello inguinale e una seconda incisione alla caviglia o sotto il ginocchio; attraverso questi taglietti è possibile introdurre nella safena un particolare strumento (stripper) che permette di sfilare la vena. Questa metodica comporta un certo grado di traumatismo per i tessuti e richiede una breve convalescenza perché dopo l'intervento è possibile avvertire dolore e bruciore in area inguinale, nella parte intema della coscia, lungo la gamba appaiono ematomi e alcune zone per qualche settimana rimangono poco sensibili al caldo e al freddo.

È una metodica che introduce la fibra in safena con la guida dell' ecografo, il laser ne determina il collasso e la chiusura abolendo cosi il reflusso. Si esegue in regime ambulatoriale, con anestesia locale, senza i tagli tipici della safenectomia, senza traumi ne ematomi e dolore post-operatorio. L'intervento dura dai 20 ai 40 minuti, prezzo circa 500 euro.

Tumore al Seno, reggiseno stretto e altri miti da Sfatare

Sono tanti i miti da sfatare a proposito delle cause che portano a sviluppare un tumore al seno. Ci sono le donne ad esempio che pensano che il reggiseno stretto fa venire una neoplasia, una persona su 3 intervistata per uno studio presentato a Chicago, al summit dell'American Society of Clinical Oncology ad esempio.
Uno studio condotto in Irlanda sulle false leggende del tumore al sene mette in mostra che la confusione dilaga, sfiorando in molti casi la leggenda metropolitana. «C'è un'ampia fetta di popolazione male informata sui fattori di rischio oncologico», riassumono gli autori. In generale, «molti sopravvalutano il peso della genetica come pure di ambiente e stress. Mentre i pericoli legati all'età, all'obesità e al sole sono sottovalutati».

L'atteggiamento che prevale è il fatalismo: una persona su 5 ritiene che il rischio di ammalarsi di cancro nel corso della vita non possa essere modificato, e per più di uno su 10 riuscire a evitare il tumore è solo una questione di fortuna. L'indagine ha coinvolto 525 persone dai 18 ai 74 anni, in maggioranza donne (86%). L'81% ammette di avere paura del cancro, ma il 20% ritiene che se il rischio è 'di famiglià non c'è nulla che si possa fare per dribblare la malattia. E ancora: il 20% non sa che la probabilità di sviluppare un tumore cresce con l'età, il 27% crede che più della metà dei tumori siano ereditari e appena il 32% è consapevole dei pericoli legati all'obesità.


I 5 fattori di rischio più citati sono fumo (85%), dieta (74%), alcol (44%), genetica (38%) e ambiente (31%), ma nella lista ci sono anche reggiseno stretto (33%) e traumi al seno (49%), telefoni cellulari (86%) e i cibi più svariati (formaggio, latte, cioccolato, uova e addirittura i 'virtuosì soia e vino rosso), compresi gli alimenti geneticamente modificati (81%). Nell'elenco dei 'cattivì ci sono pure detersivi (73%) e l'uso di aerosol (71%). E per non ammalarsi? Il 35% cita la dieta 'detox', il 61% i cibi biologici e il 12%, per l'appunto, la fortuna.

Per quanto riguarda i fattori di rischio reali per sviluppare un tumore al seno un nuovo studio, http://www.washingtonpost.com/national/health-science/study-finds-breast-cancer-risk-in-women-treated-with-radiation-as-kids-even-at-lower-doses/2012/06/04/gJQAplGMDV_story.html , presentato sempre all' American Society of Clinical Oncology mette in correlazione le radiazioni al torace fatte anche in giovane età da donne e lo sviluppo di cancro al seno.

Ringiovanire con il proprio sangue con la PRP

Si chiama PRP, platelet-rich plasma, plasma (il proprio) arricchito con le piastrine, la nuova tecnica di ringiovanimento per il viso. Distendere le rughe, eliminare i segni del tempo, ma anche cicatrici di ferite si può grazie alle iniezioni di proprio sangue arricchito di fattori di crescita piastrinici.

Come funziona: il trattamento PRP si esegue in anestesia locale, con una microcannula identica a quote usata nella liposuzione. Si preleva dalla pancia (oppure da glutei o dalle cosce) una piccola quantità di grasso, che viene subito trattato e centrifugato.Purificato, il tessuto adiposo viene quindi addizionato di piastrine estratte dai sangue del paziente (il prelievo 18 cc in tutto) è reiniettato con una siringa, all'interno dela cicatrice o della lesione da riparare per migliorare la cicatrice.

 Nel'arco di sei mesi, il tempo necessario affinché l'autoinnesto attecchisca e si stabilizzi si possono osservare dei notevoli miglioramenti dela cicatrice. Che diventa più sottile, più liscia e meno spessa. E. soprattutto, meno dolorosa I "buchi* lasciati da ulcere, ustioni e abrasioni si richiudono ed il tessuto cutaneo appare come rigenerato dall'interno. La tecnica Prp può essere utilizzata anche per distendere le rughe intorno agli occhi, alla bocca e quelle verticali della fronte.

Come Rimuovere un Tatuaggio

I tatuaggi sono belli, specialmente all' inizio, quando c'è la novità, ma hanno un difetto, a differenza del trucco permanente, sono permanenti. Quando ci siamo stancati, oppure quando abbiamo il desiderio di rimuoverli, o comunque cancellarli per cambiare disegno e colore esistono delle procedure per eliminarli. Escludendo la chirurgia, che comporta la comparsa di cicatrici, vediamo quali sono le tecniche di rimozione dei tatuaggi.

Elettrosalatura:
è una tecnica che si tende a non utilizzare più. Prevedeva un'applicazione giornaliera di una miscela a base di cloruro di sodio posta sul tatuaggio che provocava un'abrasione cutanea profonda. Per cancellare del tutto il disegno sono necessarie diverse sedute (da 3 a 6 mediamente). Alla fine del trattamento, è necessario continuare la medicazione della zona interessata per 3 settimane circa. Si tratta di una tecnica che offre comunque buoni risultati solo sui tatuaggi molto superficiali; negli altri casi, c'è il rischio che l'abrasione troppo profonda crei una zona di pelle più chiara oppure addirittura una cicatrice permanente. 

Laser Q-switched:
è la metodologia più utilizzata per eliminare i tatuaggi in modo efficace, sicuro e senza rischio di cicatrici. Si tratta di laser a impulsi ultraveloci: la durata dell'impulso di luce è nell'ordine del nanosecondo, cioè un milionesimo di secondo. Questo tipo di laser provoca una sorta di "micro-esplosione" dei pigmenti colorati che formano il tatuaggio; le particelle pigmentale vengono dunque progressivamente vaporizzate e poi eliminate attraverso i macrofagi, cellule che sono capaci di inglobare nel loro citoplasma particelle estranee e di distruggerle. Anche se offre ottimi risultati, il trattamento con i laser Q-switched non garantisce la stessa risposta su tutti i tatuaggi: molto dipende dall'estensione e, soprattutto, dal colore del tatuaggio. Non tutte le tinte, infatti, sono ugualmente sensibili all'azione del laser: il nero e il rosso sono i più facili da rimuovere, i più difficili sono il blu e verde; il giallo e il bianco possono anche non rispondere affatto al laser.

Acido polilattico per guance cadenti e rughe, prezzi

L'acido polilattico è uno degli ultimi ritrovati della medicina estetica per ridurre le rughe. Al pari di altri filler temporanei come l'acido ialuronico è completamente riassorbibile dal corpo umano, biocompatibile e privo di effetti allergenici.

Per i suoi precedenti usi in medicina, l'acido polilattico, nome commerciale Scluptra, è considerato uno dei prodotti per estetica più sicuri. Un altro fattore importante da considerare è che non è un filler permanente: le sue particelle si degradano lentamente, fino al completo assorbimento da parte dell'organismo in un paio di anni circa. Dermatologi e medici estetici, infatti, consigliano l'uso esclusivo di sostanze iniettive biodegradabili e riassorbibili.

Cosa fa:
l'acido polilattico è stato creato per chi vuole mantenere l'aspetto del viso il più naturale possibile, eliminando però i graduali effetti dell'invecchiamento, in particolare il rilassamento delle gote, lo svuotamento degli zigomi, le guance cadenti, gli avvallamenti prodotti dalla mancanza di "corpo" del tessuto connettivo e le rughe profonde, come i cosiddetti solchi della marionetta (agli angoli della bocca). Non è indicato invece per la correzione di regioni dinamiche del volto, quelle interessate dalla mimica facciale, in particolare le labbra e gli occhi.

Durata degli effetti: sicuramente più lunghi rispetto a botox e acido ialuronico. Dai 10 fino ai 18 mesi, dipende da paziente a paziente. L'acido polilattico raggiunge il suo massimo dopo 6 settimane dai primi trattamenti, inizia a perdere lentamente di efficacia e ad essere riassorbito dopo 7-8 mesi.

Prezzi di un trattamento con acido polilattico: per un ringiovanimento completo del viso si spendono anche 800-1000 euro. Dalle 300 alle 400 euro per trattamenti localizzati.

Studi Dentistici Napoli

Napoli, forse la città più importante del sud Italia, ha ovviamente la più alta concentrazione di studi dentistici dell' intera Regione Campania. C'è l'imbarazzo della scelta. Molti sono concentrati nella zona centrale, Chiaia, Vomero ma non mancano dentisti nelle zone limitrofe di Fuorigrotta, Bagnoli ma anche nei paesi come San Giorgio a Cremano. Quale studio dentistico scegliere? A chi affidarsi?La discriminante per qualcuno può essere rappresentata dal fattore prezzo, per altri dalla fiducia o dal consiglio di amici e parenti. Qualcuno cerca la comodità del dentista vicino casa, altri si lasciano "incantare" dai macchinari e da studi avveniristici nuovi di zecca.

Per "testare" uno studio dentistico a Napoli, capire quale far per noi possiamo approfittare del mese della prevenzione dentale. Solitamente si svolge ad ottobre. Per 30 giorni i pazienti possono essere visitati dai dentisti in maniera gratuita. L'iniziativa è promossa dall' Andi, associazione nazionale dentisti italiani. Telefonando al numero verde 800600110 si può avere l'elenco degli studi che aderiscono nella zona di Napoli. A quel punto basta chiamare il medico e prenotare unavisita gratuita. In questo modo abbiamo una isione di insieme di un certo numero di professionisti per scegliere quello che farà per noi.

Prima della scelta estrema, quella di rifarsi i denti all' estero, possiamo chiedere i prezzi ad esempio per uno sbiancamento dentale, per una pulizia, per le otturazioni oppure per interventi più complessi come l'implantologia o per le protesi dentali, fisse o mobili, parziali o totali.

Metodi per avere Denti Bianchi e perfetti

Come ottenere denti bianchi e splendenti senza spendere cifre folli? Con lo sbiancamento dentale, un trattamento che non ha particolari controindicazioni. Può essere eseguito da un dentista ma spesso lo effettua un' igienista dentale, professionisti che non mettono a rischio lo smalto dando ottimi risultati che durano nel tempo: un valido alleato alla normale prassi di igiene dentale.

Diverso è il discorso per i kit fai da te per lo sbiancamento dei denti. Si tratta di strisce o mascherine a base di sbiancanti chimici (clorito di sodio o acqua ossigenata) da tenere in posa qualche minuto. Si acquistano al supermercato o in farmacia, sbiancano poco e per pochi mesi. Il loro prezzo oscilla tra i 50 e 70 euro.
Possono irritare le gengive e sensibilizzare i denti perché i tempi di posa spesso non vengono rispettati e comunque non c'è un controllo preventivo e successivo da parte di un medico

Altre metodologie per avere denti bianchi:

Mascherine per i denti: sono create su misura dal dentista, aderiscono all'arcata dentaria e si indossano la notte per un paio di settimane con un gel a base di acqua ossigenata. Il risultato, ben visibile dura almeno un paio d'anni. La mascherina costa 400 euro e il gel 50. A distanza di tempo il dentista potrà consigliare se ripetere il trattamento. A quel punto, la spesa sarà solo per il gel (le mascherine si conservano).

Laser:
in un'unica seduta di mezzora il dentista applica sui denti il gel e subito dopo passa il laser. I denti possono essere più sensibili per qualche giorno, ma il medico vi avrà già prescritto dei collutori a base di fluoro. Lo sbiancamento, anche in questo caso, dura un paio d'anni, ma è immediato. Il prezzo è sui 500 euro.

Faccette di ceramica:
sono utilizzate da molti attori e restituiscono denti bianchi e soprattutto allineati. Sono faccette fatte in ceramica che si incollano sulla parte frontale dei denti, da canino a canino,, durano per moltissimo tempo e regalano una forma ed un sorriso perfetto. Prezzi a partire da 3mila euro.

Macchie scure della pelle del viso, come eliminarle

Quasi una donna su due, ma in maniera proporzionale un uomo su due, deve affrontate il problema delle macchie scure della pelle che si presentano sul viso, chiamate in gergo medico discromie cutanee.

Lo strato superiore della pelle, l'epidermide, esposto alla luce si difende producendo più melanina, il pigmento scuro che difende e "colora" la pelle quando ci si abbronza. Di solito la melanina prodotta in eccesso viene eliminata, ma quando il meccanismo s'inceppa, a causa dell'invecchiamento cutaneo o per squilibri ormonali, la pelle non riesce a riassorbirla in modo uniforme. E cosi rimangono macchie più scure sul viso, soprattutto sulla fronte, le arcate sopraccigliari, gli zigomi, le labbra.

Perchè si formano?
Alcuni farmaci, come per esempio gli antinfiammatori, gli antibiotici e gli antistaminici, sono fotosensibilizzanti, vedere precauzioni sulla tintarella, quindi possono scatenare in ogni tipo di pelle la tendenza a macchiarsi. Anche la pillola anticoncenzionale le può causare: gli ormoni estrogeni sono infatti responsabili delle macchie scure che si possono formare durante la gravidanza.

Rimedi per eliminare le macchie brune:
i trucchi cosmetici che le nascondono agiscono in due direzioni: attenuano le macchie scure già esistenti e prevengono la formazione di nuove. Per rendere meno evidenti le iperpigmentazioni scure le nuove specialità puntano su formulazioni esclusive che permettono di schiarire e attenuare le macchie brune attraverso un'esfoliazione superficiale della pelle.

Inoltre bloccano in profondità tutti i processi coinvolti nell'accumulo eccessivo di melanina e attivano il processo di rinnovamento cutaneo. Per contrastare la comparsa di nuove macchie bisogna agire sulla produzione di melanina: per questo nelle formule antimacchia non possono mancare filtri Uv, che schermano la pelle dalle radiazioni solari. Oltre a principi attivi e vitamine che regolano la ripartizione della melanina evitando che si accumuli.


Peeling: è un intervento che si effettua in ambulatorio, con un dermatologo. La pelle viene assottigliata tramite esfoliazione, in questo modo si eliminano le cellule sature di melanina. Si utilizza anche il laser Ipl a luce pulsata che agisce "scomponendo" a un livello più profondo le particelle cariche di melanina, che poi vengono riassorbite in modo spontaneo.

Prevenzione:
è importante usare una protezione solare tutto l'anno, non solo sulla neve o al mare, ma anche in città ogni giorno. Basta scegliere una crema da giorno con un fattore di protezione almeno di 15 da applicare su tutto il viso, mentre sulle zone che tendono a macchiarsi è meglio stendere una protezione da 30 in su, da applicare anche più volte al giorno.

Cosmetici per le macchie della pelle:

Ideale per trattare la pelle che presenta un colorito non uniforme, la linea Clairial dei Laboratoires SVR. Fanno parte della linea: Clairial C10, depigmentante da utilizzare da solo sera e mattina. Clairial Peel, un peeling che rigenera ed esfolia la pelle accelerando l'azione della crema depigmentante. Si utilizza una sera si e una no. ClairialSPF 50+. un trattamento 2 in 1 con protezione solare alta e azione depigmentante, si utilizza da solo tutte le mattine .

Dopo un trattamento di medicina estetica la pelle risulta particolarmente sensibile, per questo è necessario utilizzare cosmetici specifici. Come la linea
Protechnique di Rilastil. composta da Detergente, Crema Lenitiva, Maschera Lenitiva e Crema Antirughe. La novità è il Concentrato in gocce, un trattamento intensivo che agisce sulle aree iperpigmentate. Si utilizzano 1-2 gocce da sole per un'azione localizzata oppure 1-2 gocce miscelate alla crema abituale come mantenimento.

MELA D:LA ROCHE POSAY-PHAS(L'Oreal): crema depigmentante per viso e collo che corregge le macchie e omoginizza la pigmentazione cutanea attraverso: l'associazione esclusiva di acido cogico e del sistema filtrante e del sistema filtrante al mexoryl. X