distacco dei muscoli dell' addome della donna
Il distacco dei muscoli addominali nella donna è spesso associato alla diastasi addominale, una condizione in cui i muscoli retti dell'addome (i "six-pack") si allontanano lateralmente a causa dell'allungamento e dell'indebolimento del tessuto connettivo chiamato linea alba. Questa condizione è più comune durante la gravidanza, ma può anche verificarsi a seguito di aumento di peso repentino, sollevamento pesi e altre attività che mettono sotto pressione i muscoli addominali.
che sintomi dà la diastasi addominale?
La diastasi addominale è spesso accompagnata da sintomi come una pancia sporgente, debolezza dell'addome e possibili problemi di postura. Sebbene sia più comune nelle donne, può anche verificarsi negli uomini.
La diastasi addominale può causare una serie di sintomi che variano in base alla gravità della condizione. Alcuni dei sintomi comuni associati alla diastasi addominale includono:
- Pancia sporgente: Una delle caratteristiche più evidenti della diastasi addominale è una protuberanza o una pancia sporgente. Questo è il risultato dei muscoli retti dell'addome che si allontanano lateralmente, creando uno spazio tra di loro.
- Debolezza dell'addome: A causa dell'allontanamento dei muscoli retti dell'addome, la capacità di questi muscoli di svolgere la loro funzione di sostegno e stabilizzazione dell'addome può essere compromessa. Questo può portare a una sensazione di debolezza nella zona addominale.
- Dolore lombare: La diastasi addominale può contribuire al dolore lombare, poiché i muscoli addominali indeboliti non riescono a fornire il supporto necessario alla colonna vertebrale.
- Problemi di postura: La mancanza di supporto addominale può influire sulla postura, causando una postura arcuata o "incurvata" in avanti.
- Difficoltà nei movimenti: In alcuni casi, la diastasi addominale può limitare la capacità di svolgere determinati movimenti o attività fisiche a causa della mancanza di stabilità e forza nell'addome.
- Problemi digestivi: In alcune persone, la diastasi addominale potrebbe essere associata a problemi digestivi come gonfiore, gas e disturbi intestinali, sebbene la relazione non sia ancora completamente compresa.
- Incontinenza urinaria: Nei casi più gravi, la diastasi addominale potrebbe contribuire alla debolezza del pavimento pelvico, aumentando il rischio di incontinenza urinaria.
È importante notare che i sintomi possono variare da persona a persona e dipendono dalla gravità della diastasi. Se sospetti di avere una diastasi addominale o stai sperimentando uno o più di questi sintomi, è consigliabile consultare un medico o un professionista sanitario esperto per una valutazione accurata e per ricevere consigli su come gestire la situazione.
Quando la diastasi addominale è da operare?
La decisione di operare per trattare la diastasi addominale dipende da diversi fattori, tra cui la gravità dei sintomi, il fallimento dei trattamenti non chirurgici e le esigenze individuali del paziente. L'intervento chirurgico è generalmente considerato come ultima opzione quando altre misure non sono riuscite a migliorare la condizione.
- Sintomi gravi: Se la diastasi addominale causa sintomi gravi come dolore cronico, difficoltà nella funzionalità quotidiana o problemi posturali significativi, l'operazione potrebbe essere presa in considerazione.
- Fallimento dei trattamenti conservativi: Se i trattamenti non chirurgici, come esercizi di rinforzo, terapia fisica e cambiamenti nello stile di vita, non hanno portato a miglioramenti significativi e la diastasi continua a causare disagio, l'opzione chirurgica potrebbe essere esaminata.
- Disturbi associati: Se la diastasi addominale è associata a disturbi come l'ernia o il prolasso degli organi pelvici, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per risolvere tali problemi insieme alla diastasi.
- Impatto sulla qualità della vita: Se la diastasi addominale ha un impatto significativo sulla qualità della vita del paziente, interferendo con attività quotidiane, esercizio fisico o benessere generale, l'intervento chirurgico potrebbe essere considerato.
- Aspettative realistiche: È importante che il paziente abbia aspettative realistiche sull'intervento chirurgico e sui risultati attesi. L'obiettivo principale dell'operazione è solitamente il miglioramento dei sintomi e della funzionalità, piuttosto che un aspetto estetico.
Prima di prendere una decisione sull'intervento chirurgico, è fondamentale consultare un chirurgo esperto che possa valutare la tua situazione specifica, discutere i benefici, i rischi e le alternative, nonché guidarti nella scelta migliore per le tue esigenze. Ogni caso è unico, quindi la decisione di operarsi dovrebbe essere basata su una valutazione approfondita e su una discussione approfondita con un professionista medico.
Come curare la diastasi addominale senza chirurgia con la fisioterapia
Esercizi di contrazione del pavimento pelvico: La contrazione del pavimento pelvico può aiutare a rafforzare i muscoli trasversi dell'addome, che svolgono un ruolo importante nel supporto dell'addome. Questi esercizi possono essere eseguiti in modo discreto durante il giorno.
- Esercizi di respirazione diaframmatica: La respirazione profonda e controllata può contribuire a rafforzare i muscoli addominali e migliorare la stabilità del core.
- Esercizi di rinforzo addominale: Un fisioterapista può insegnarti esercizi mirati per rafforzare i muscoli trasversi dell'addome e migliorare la stabilità. Esempi includono il "vacuum" addominale, la contrazione isometrica dell'addome e l'esercizio del "cat-cow" della yoga.
- Esercizi di stabilizzazione del core: Gli esercizi che coinvolgono movimenti funzionali del corpo e richiedono il coinvolgimento attivo dei muscoli del core possono aiutare a migliorare la forza e la stabilità dell'addome.
- Evitare movimenti che peggiorano la diastasi: Alcuni movimenti possono mettere eccessiva pressione sull'addome e peggiorare la diastasi. Un fisioterapista può consigliarti su quali movimenti evitare e su come adattare la tua routine quotidiana per ridurre il rischio di peggiorare la condizione.
- Supporto addominale: In alcuni casi, indossare un supporto addominale o un cinturino elastico appositamente progettato può aiutare a fornire sostegno ai muscoli addominali durante le attività quotidiane.
- Consulenza e monitoraggio regolare: Lavorare con un fisioterapista qualificato è importante per garantire che gli esercizi siano eseguiti correttamente e che il tuo progresso venga monitorato nel tempo. Il fisioterapista può apportare aggiustamenti agli esercizi in base alla tua risposta e ai tuoi obiettivi.
Ricorda che la diastasi addominale richiede tempo per guarire, e i risultati potrebbero variare da persona a persona. È fondamentale seguire le indicazioni del fisioterapista e avere pazienza nel vedere i miglioramenti.
Eliminare zampe di gallina intorno agli occhi
Le cosiddette rughe a "zampe di gallina" sono quelle sottili linee che si formano intorno agli occhi e ahce appesantiscono in maniera notevole il volto di una donna o di un uomo. Sono antiestetiche e rivelano più di ogni altre l'età della persona. Sono dovute sicuramente all' età ma anche ad una certa abitudine a "strizzare" e chiudere gli occhi quando c'è luce e sole.
Sfortunatamente, l'invecchiamento nella zona intorno gli occhi avviene a strati, motivo per cui notiamo un graduale cedimento della pelle dalle palpebre alle sopracciglia fino alla fronte. In profondità sotto l'area degli occhi c'è una struttura per ossa, muscoli, legamenti, cuscinetti adiposi, linfatici, nervi e vasi sanguigni che tengono tutto ben ancorato.
Questi elementi non invecchiano in modo sincrono, il che, nel tempo, può portare alla formazione di una lassità a borse sotto gli occhi e pelle increspata. Spesso, le rughe sottili sulla fronte sono legate alla pesantezza delle palpebre e alle sopracciglia cadenti. Molte, se non la maggior parte, delle rughe della fronte non sono dovute all'increspatura primaria della fronte stessa, ma piuttosto come un effetto secondario delle palpebre pesanti.
La normale risposta alle palpebre pesanti è quella di alzare le sopracciglia e questo crea le rughe sulla fronte. Come ridurle? Lasciando per il momento da parte un lifting del viso, procedura piuttosto invasiva che comporta l'uso del bisturi del chirurgo estetico, possiamo optare per i filler dermali. Da non confondere ovviamente con il botox per le rughe che invece viene utilizzato per distendere le rughe glabellari della fronte.
Alluce valgo: cosa lo causa? Come si previene?
- il tallone;
- la base della testa del primo metatarso (appena prima dell’alluce);
- la base del quinto metatarso (appena prima del mignolo).
Quali sono i fattori di rischio per l’ alluce valgo?
- Deformità del piede;
- Età: si può essere predisposti geneticamente ma non si nasce con l’alluce valgo! La fascia di popolazione sopra i 50 anni è la più colpita;
- Fattori ereditari; Sesso femminile: studi statistici affermano che le donne sono colpite dieci volte di più rispetto agli uomini;
- Calzature con il tacco e/o con la punta stretta, poiché spingono l’alluce contro le altre dita.
Come si previene l’alluce valgo?
Questa condizione può essere prevenuta con un percorso Fisioterapico specifico. Si effettua una visita iniziale in cui valutiamo attentamente le condizioni del paziente, e dopo di che impostiamo il piano terapeutico preventivo adatto alla persona.
Se il paziente risulta avere un’eccessiva mobilità dell’arco plantare ricorriamo a due modalità di stabilizzazione: Stabilizzazione passiva, mediante l’utilizzo di plantari ortopedici che mantengano stabile meccanicamente l’arco plantare; Stabilizzazione attiva: tramite esercizi attivi che hanno lo scopo di rinforzare i muscoli stabilizzatori della volta plantare.
Si Eliminano o riducono (a seconda dei casi) i comportamenti a rischio: come l’utilizzo di scarpe con il tacco o l’inattività fisica;
Si fanno eseguire degli Esercizi attivi per: rinforzare i muscoli che in questa condizione risultano troppo deboli come il muscolo abduttore dell’alluce; Allungare i muscoli che risultano retratti come il muscolo estensore dell’alluce; Si utilizzano delle Tecniche manuali di mobilizzazione passiva al fine di migliorare l’elasticità dei tessuti e la mobilità dell’articolazioni; Si insegnano al paziente
Tecniche manuali per l’auto trattamento.
Applicazioni di Mezzi Fisici ad alta tecnologia come Laser Hilt (un laser ad alta potenza) e la Tecarterapia, per far diminuire il dolore e controllare l’infiammazione.
Riferimenti : http://www.medben.it/come-curare-definitivamente-lalluce-valgo/
Massaggio per Sciogliere la tensione al Collo
Spesso il nostro collo presenta una tensione muscolare dovuta a stress, postura sbagliata che comporta mal di testa, emicrania e dolore cervicale. Ecco una tecnica che, alternando movimenti
di frizione, impastamento e percussione, ti permette di sciogliere efficacemente i muscoli tesi facendoti provare una piacevole sensazione di distensione.
Fai sdraiare la persona dapprima prona e poi supina, operando su collo, braccia e spalle nel modo classico, e termina il trattamento facendo sedere la persona su una sedia, con braccia e capo posati sul lettino o su un tavolo. Questa posizione permette di massaggiare più agevolmente i muscoli di collo e
spalle ma deve essere evitata in caso di dolori lombari. Se pratichi il massaggio su una donna in avanzato stato di gravidanza o su persone anziane, falle accomodare sedute e non sdraiate.
Posa le mani sulle spalle, alla base del collo, e premi dolcemente e lentamente per alcuni secondi.
Distribuisci l’olio e inizia il massaggio con sfioramenti circolari sulle spalle, sul collo e sulle braccia.
Friziona energicamente le spalle. Se stai massaggiando un’altra persona, accertati che sopporti questo movimento e non provi fastidio .
Impasta i muscoli del collo e delle spalle utilizzando il pollice opposto alle altre dita a formare una pinza. Lavora lentamente, dedicandoti in particolare alla nuca. Impasta i muscoli che vanno dalla base del collo fino alla spalla, soprattutto i trapezi, che sono sempre molto tesi e rigidi.
Utilizza la frizione lenta e profonda, eseguita con i polpastrelli dei pollici, per stimolare in profondità il tessuto connettivo e favorirne la distensione Pratica dolci percussioni con le dita rilassate, soprattutto sulle spalle, per favorire la distensione muscolare.
Esegui pressioni con i polpastrelli dei pollici alla base del collo e lungo tutta la muscolatura posteriore del collo, fino alla nuca. Se stai eseguendo il massaggio su un’altra persona, prima di eseguire queste manovre fa sedere la persona massaggiata con il capo diritto e la schiena poggiata allo schienale della sedia.
Prendi il capo tra le mani ed esegui lenti movimenti di rotazione laterale e di flesso-estensione.Al termine, copri le spalle e il collo, e tienili al caldo.
Qui sotto il video di un massaggio svedese per sciogliere la tensione muscolare del collo.
AUTOMASSAGGIO FAI DA TE
Per allentare la tensione del collo puoi ricorrere all’automassaggio. Fai così: porta il collo verso il basso e con la mano destra pinza il trapezio sinistro con leggerezza, tenendo il
braccio opposto a quello che stai usando rilassato e abbandonato lungo i fianchi.
Impasta il trapezio sinistro, facendo dei semicerchi e spostando la mano lungo la linea del muscolo, fino alla nuca. Esegui i movimenti sia in fase di salita sia di discesa e, dopo, friziona la zona con un po’ di olio usando pollice e indice. Ripeti il movimento dall’altro lato, utilizzando
la mano sinistra sul trapezio destro, e ricordandoti di tenere il braccio opposto rilassato.
Come rimuovere le Rughe con il Laser ad Anidride Carbonica
Il laser CO2 è efficace per la rimozione di rughe superficiali, per combattere il fotoinvecchiamento cutaneo e per migliorare in modo significativo quelle più profonde. Questo metodo, chiamato laser resurfacing, fa parte di una tecnica utilizzata per eliminare le rughe e correggere le sottile linee dovute all' invecchiamento. Inoltre, è efficace anche per le cicatrici e per segni dell' acne e per rimuovere le macchie scure e chiare della pelle. Si tratta di una procedura semplice che può essere effettuata in ogni momento da uno specialista . In caso di rimozione delle borse sotto gli occhi c'è invece bisogno di un intervento chirurgico di blefaroplastica.
Come viene effettuato il trattamento:
Prima del trattamento lo specialista applicherà una pomata anestetica locale, il paziente percepirà solo un lieve calore.Il laser viene applicato tramite un manipolo che produce una vaporizzazione dell'epidermide del viso e rimuovere gli strati esterni danneggiati. L'operazione può essere eseguita su tutto il viso o solo in alcune zone in cui sono presenti le rughe, ad esempio intorno agli occhi, bocca, guance, ecc .
Il laser penetra nella pelle in modo controllato, ciò per evitare danni e il calore che genera, a sua volta, stimola la formazione di collagene che fornisce più elasticità e morbidezza alla pelle.
Controindicazioni:
prima di eseguire la procedura, è auspicabile che lo specialista analizzare la storia clinica del paziente per scoprire se ci sono malattie o problemi di salute che impediscono di realizzare un tale trattamento. D'altra parte, l'uso della tecnologia laser per eliminare le rughe non è raccomandato nei pazienti con pelle scura e quelli che presentano cicatrici cheloidi o che hanno coagulazione
I costi:
un trattamento completo per il viso costa circa 500-700 euro, qualcosa in meno si spende se la procedura è localizzata solo alla rimozione di alcune macchie o rughe localizzate.
Dopo il trattamento con laser CO2 dovete proteggere la pelle con la crema solare. La vostra cute sarà più sensibile ed anche arrossata. E 'indispensabile utilizzare una protezione solare ad ampio spettro alto fattore durante i tre mesi successivi al trattamento, ecco perchè il trattemento è sconsigliabile farlo d'estate, ma è preferibile in inverno.
Aumentare la propria Autostima in pochi piccoli passi
in psicologia
L'autostima è l'abilità di autovalutarsi, da non confondere con l'avere fiducia in sè stessi che significa invece "fare qualcosa con successo". Si tratta dell'opinione generale che abbiamo di noi, ciò influenza i nostri modi di pensare e di conseguenza i comportamenti che attuiamo. Se possediamo scarsa autostima non potremo raggiungere il nostro potenziale, ma non solo: saremo condannati ad una vita sottotono e di negatività. Ecco dei semplici consigli da seguire in pochi passi per migliorare ed incrementare la propria autostima.
- depressione
- frustrazione
- arrabbiature
- pensieri negativi
- sviluppo di ansia
- senso di vergogna
- Negatività
- autocritica eccessiva con frasi tipo "io sono inutile", "è colpa mia", "non son un buon padre/figlio/marito", "sono un fallito"
- sviluppo di pensieri autodistruttivi
- si cerca di compiacere gli altri
- si sta sulla difensiva quando criticati
- sviluppo di timidezza
- ci si automaltratta
- si evitano persone e situazioni
Comportamenti da mettere in atto per migliorare l'autostima
- Fissare obiettivi raggiungibili e realistici. Quando li raggiungiamo, congratularsi con se stessi e permettere agli altri di congratularsi con noi.
- Accettare i complimenti e non essere autocritici dicendo "grazie".
- Sorridere
- Visualizzate il cambiamento positivo
- Badate di più a voi stessi e concedetevi delle gratificazioni
- Mangiate in modo sano
- Fate esercizio fisico che stimola endorfine e serotonina
- Fate le cose che vi piace fare
- Parlate con fiducia
- Cambiate la vostra immagine
- Sviluppate un nuovo hobby o nuovi interessi
- Premiatevi per i risultati e successi ottenuti
- Aiutate qualcuno
- Non ascoltate le critiche o meglio, ascoltatele pure ma fate in modo che vi scivolino addosso
Link utili:
Concetto di felicità per Epicuro:
Paradosso di Easterlin.
I trattamenti per il Viso con l'ossigeno iperbarico per le rughe
Guida ai Dolcificanti Naturali ed Artificiali
Per l'Efsa, European Food Safety Authority, l'aspartame è invece sicuro, vedi documento. Per l'organo l'assunzione giornaliera accettabile è (DGA) di 40mg/kg.
Aumentare le labbra senza chirurgia
Clicca qui per ulteriori consigli sulle reazioni alle iniezioni da acido ialuronico
Occhiaie e Borse sotto gli Occhi dalla chirurgia al laser per eliminarle
Prezzi: per una blefaroplastica superiore ed inferiore ci vogliono dai 3 mila ai 5 mila euro, la metà se l'intervento si limita solo ad una delle due parti. Per il laser Ipl il costo è di circa 500 euro mentre poco meno costano le iniezioni di acido ialuronico.
La radiofrequenza estetica per rughe, grasso e cellulite
L'efficacia ed il funzionamento della Magnetoterapia pulsata
Rimedi per le varici, scleroterapia
Le varici rappresentano una dilatazione delle vene che colpisce gli arti inferiori causate da cattiva circolazione sanguigna. In molti casi, soprattutto se non sono voluminose, le varici (causate dall'inversione del flusso venoso) scompaiono da sole dopo poche settimane una volta abolito il reflusso. Altre volte, invece, il problema persiste e va trattato.
Il rimedio classico per le vene varicose è rappresentato dalla scleroterapia con schiuma. Si tratta di una tecnica ambulatoriale scarsamente invasiva in cui viene iniettato in vena un farmaco sclerosante in forma liquida o di schiuma che permette di trasformare le vene : dilatate in cordoni duri, fibrosi e pertanto inattivi. Ciò consente di normalizzare il circolo venoso ammalato.
La complicanza più frequente è la iperpigmentazione che crea macchie lungo la gamba. In genere comunque il disturbo scompare nel giro di qualche giorno.
In presenza di una varice lunga e abbastanza rettilinea ha una riuscita migliore l'intervento con i laser a fibra ottica con cui si chiudono le pareti interne del vaso. E un intervento meno doloroso e non crea iperpigmentazione. Dura mediamente intorno ai 30 minuti e ha un costo di circa 300 euro per gamba (il prezzo varia dalla vastità della zona da trattare).
La safena: ce ne sono due per ogni gamba, la grande safena (va dal piede alla vena femorale in area inguine) e la piccola safena (lungo la zona posteriore, dal piede fino a dietro il ginocchio). Il reflusso di sangue che si produce quando non sono più funzionanti causa varici e altri sintomi propn dell'insufficienza venosa: dolore, senso di peso.
In Italia e ancora diffusa la safenectomia, ovvero l'asportazione (anche parziale) della safena.
Si pratica un'incisione a livello
inguinale e una seconda incisione alla caviglia o sotto il ginocchio; attraverso questi taglietti è possibile introdurre
nella safena un particolare strumento (stripper) che
permette di sfilare la vena.
Questa metodica comporta un certo grado di traumatismo
per i tessuti e richiede una breve convalescenza perché dopo l'intervento è possibile
avvertire dolore e bruciore in area inguinale, nella parte
intema della coscia, lungo la gamba appaiono ematomi
e alcune zone per qualche
settimana rimangono poco sensibili al caldo e al freddo.
È una metodica che introduce la fibra in safena con la guida dell' ecografo, il laser ne determina il collasso e la chiusura abolendo cosi il reflusso. Si esegue in regime ambulatoriale, con anestesia locale, senza i tagli tipici della safenectomia, senza traumi ne ematomi e dolore post-operatorio. L'intervento dura dai 20 ai 40 minuti, prezzo circa 500 euro.
Tumore al Seno, reggiseno stretto e altri miti da Sfatare
Sono tanti i miti da sfatare a proposito delle cause che portano a sviluppare un tumore al seno. Ci sono le donne ad esempio che pensano che il reggiseno stretto fa venire una neoplasia, una persona su 3 intervistata per uno studio presentato a Chicago, al summit dell'American Society of Clinical Oncology ad esempio.
Uno studio condotto in Irlanda sulle false leggende del tumore al sene mette in mostra che la confusione dilaga, sfiorando in molti casi la leggenda metropolitana. «C'è un'ampia fetta di popolazione male informata sui fattori di rischio oncologico», riassumono gli autori. In generale, «molti sopravvalutano il peso della genetica come pure di ambiente e stress. Mentre i pericoli legati all'età, all'obesità e al sole sono sottovalutati».
L'atteggiamento che prevale è il fatalismo: una persona su 5 ritiene che il rischio di ammalarsi di cancro nel corso della vita non possa essere modificato, e per più di uno su 10 riuscire a evitare il tumore è solo una questione di fortuna. L'indagine ha coinvolto 525 persone dai 18 ai 74 anni, in maggioranza donne (86%). L'81% ammette di avere paura del cancro, ma il 20% ritiene che se il rischio è 'di famiglià non c'è nulla che si possa fare per dribblare la malattia. E ancora: il 20% non sa che la probabilità di sviluppare un tumore cresce con l'età, il 27% crede che più della metà dei tumori siano ereditari e appena il 32% è consapevole dei pericoli legati all'obesità.
I 5 fattori di rischio più citati sono fumo (85%), dieta (74%), alcol (44%), genetica (38%) e ambiente (31%), ma nella lista ci sono anche reggiseno stretto (33%) e traumi al seno (49%), telefoni cellulari (86%) e i cibi più svariati (formaggio, latte, cioccolato, uova e addirittura i 'virtuosì soia e vino rosso), compresi gli alimenti geneticamente modificati (81%). Nell'elenco dei 'cattivì ci sono pure detersivi (73%) e l'uso di aerosol (71%). E per non ammalarsi? Il 35% cita la dieta 'detox', il 61% i cibi biologici e il 12%, per l'appunto, la fortuna.
Per quanto riguarda i fattori di rischio reali per sviluppare un tumore al seno un nuovo studio, http://www.washingtonpost.com/national/health-science/study-finds-breast-cancer-risk-in-women-treated-with-radiation-as-kids-even-at-lower-doses/2012/06/04/gJQAplGMDV_story.html , presentato sempre all' American Society of Clinical Oncology mette in correlazione le radiazioni al torace fatte anche in giovane età da donne e lo sviluppo di cancro al seno.
Ringiovanire con il proprio sangue con la PRP
Si chiama PRP, platelet-rich plasma, plasma (il proprio) arricchito con le piastrine, la nuova tecnica di ringiovanimento per il viso. Distendere le rughe, eliminare i segni del tempo, ma anche cicatrici di ferite si può grazie alle iniezioni di proprio sangue arricchito di fattori di crescita piastrinici.
Come funziona: il trattamento PRP si esegue in anestesia locale, con una microcannula identica a quote usata nella liposuzione. Si preleva dalla pancia (oppure da glutei o dalle cosce) una piccola quantità di grasso, che viene subito trattato e centrifugato.Purificato, il tessuto adiposo viene quindi addizionato di piastrine estratte dai sangue del paziente (il prelievo 18 cc in tutto) è reiniettato con una siringa, all'interno dela cicatrice o della lesione da riparare per migliorare la cicatrice.
Nel'arco di sei mesi, il tempo necessario affinché l'autoinnesto attecchisca e si stabilizzi si possono osservare dei notevoli miglioramenti dela cicatrice. Che diventa più sottile, più liscia e meno spessa. E. soprattutto, meno dolorosa I "buchi* lasciati da ulcere, ustioni e abrasioni si richiudono ed il tessuto cutaneo appare come rigenerato dall'interno.
La tecnica Prp può essere utilizzata anche per distendere le rughe intorno agli occhi, alla bocca e quelle verticali della fronte.
Come Rimuovere un Tatuaggio
Acido polilattico per guance cadenti e rughe, prezzi
Studi Dentistici Napoli
Metodi per avere Denti Bianchi e perfetti
Come ottenere denti bianchi e splendenti senza spendere cifre folli? Con lo sbiancamento dentale, un trattamento che non ha particolari controindicazioni. Può essere eseguito da un dentista ma spesso lo effettua un' igienista dentale, professionisti che non mettono a rischio lo smalto dando ottimi risultati che durano nel tempo: un valido alleato alla normale prassi di igiene dentale.
Diverso è il discorso per i kit fai da te per lo sbiancamento dei denti. Si tratta di strisce o mascherine a base di sbiancanti chimici (clorito di sodio o acqua ossigenata) da tenere in posa qualche minuto. Si acquistano al supermercato o in farmacia, sbiancano poco e per pochi mesi. Il loro prezzo oscilla tra i 50 e 70 euro.
Possono irritare le gengive e sensibilizzare i denti perché i tempi di posa spesso non vengono rispettati e comunque non c'è un controllo preventivo e successivo da parte di un medico
Altre metodologie per avere denti bianchi:
Mascherine per i denti: sono create su misura dal dentista, aderiscono all'arcata dentaria e si indossano la notte per un paio di settimane con un gel a base di acqua ossigenata. Il risultato, ben visibile dura almeno un paio d'anni. La mascherina costa 400 euro e il gel 50. A distanza di tempo il dentista potrà consigliare se ripetere il trattamento. A quel punto, la spesa sarà solo per il gel (le mascherine si conservano).
Laser:
in un'unica seduta di mezzora il dentista applica sui denti il gel e subito dopo passa il laser. I denti possono essere più sensibili per qualche giorno, ma il medico vi avrà già prescritto dei collutori a base di fluoro. Lo sbiancamento, anche in questo caso, dura un paio d'anni, ma è immediato. Il prezzo è sui 500 euro.
Faccette di ceramica:
sono utilizzate da molti attori e restituiscono denti bianchi e soprattutto allineati. Sono faccette fatte in ceramica che si incollano sulla parte frontale dei denti, da canino a canino,, durano per moltissimo tempo e regalano una forma ed un sorriso perfetto. Prezzi a partire da 3mila euro.
Macchie scure della pelle del viso, come eliminarle
Quasi una donna su due, ma in maniera proporzionale un uomo su due, deve affrontate il problema delle macchie scure della pelle che si presentano sul viso, chiamate in gergo medico discromie cutanee.
Lo strato superiore della pelle, l'epidermide, esposto alla luce si difende producendo più melanina, il pigmento scuro che difende e "colora" la pelle quando ci si abbronza. Di solito la melanina prodotta in eccesso viene eliminata, ma quando il meccanismo s'inceppa, a causa dell'invecchiamento cutaneo o per squilibri ormonali, la pelle non riesce a riassorbirla in modo uniforme. E cosi rimangono macchie più scure sul viso, soprattutto sulla fronte, le arcate sopraccigliari, gli zigomi, le labbra.
Perchè si formano?
Alcuni farmaci, come per esempio gli antinfiammatori, gli antibiotici e gli antistaminici, sono fotosensibilizzanti, vedere precauzioni sulla tintarella, quindi possono scatenare in ogni tipo di pelle la tendenza a macchiarsi. Anche la pillola anticoncenzionale le può causare: gli ormoni estrogeni sono infatti responsabili delle macchie scure che si possono formare durante la gravidanza.
Rimedi per eliminare le macchie brune:
i trucchi cosmetici che le nascondono agiscono in due direzioni: attenuano le macchie scure già esistenti e prevengono la formazione di nuove. Per rendere meno evidenti le iperpigmentazioni scure le nuove specialità puntano su formulazioni esclusive che permettono di schiarire e attenuare le macchie brune attraverso un'esfoliazione superficiale della pelle.
Inoltre bloccano in profondità tutti i processi coinvolti nell'accumulo eccessivo di melanina e attivano il processo di rinnovamento cutaneo. Per contrastare la comparsa di nuove macchie bisogna agire sulla produzione di melanina: per questo nelle formule antimacchia non possono mancare filtri Uv, che schermano la pelle dalle radiazioni solari. Oltre a principi attivi e vitamine che regolano la ripartizione della melanina evitando che si accumuli.
Prevenzione:
è importante usare una protezione solare tutto l'anno, non solo sulla neve o al mare, ma anche in città ogni giorno. Basta scegliere una crema da giorno con un fattore di protezione almeno di 15 da applicare su tutto il viso, mentre sulle zone che tendono a macchiarsi è meglio stendere una protezione da 30 in su, da applicare anche più volte al giorno.
Cosmetici per le macchie della pelle:
Ideale per trattare la pelle che presenta un colorito non uniforme, la linea Clairial dei Laboratoires SVR. Fanno parte della linea: Clairial C10, depigmentante da utilizzare da solo sera e mattina. Clairial Peel, un peeling che rigenera ed esfolia la pelle accelerando l'azione della crema depigmentante. Si utilizza una sera si e una no. ClairialSPF 50+. un trattamento 2 in 1 con protezione solare alta e azione depigmentante, si utilizza da solo tutte le mattine .
Dopo un trattamento di medicina estetica la pelle risulta particolarmente sensibile, per questo è necessario utilizzare cosmetici specifici. Come la linea Protechnique di Rilastil. composta da Detergente, Crema Lenitiva, Maschera Lenitiva e Crema Antirughe. La novità è il Concentrato in gocce, un trattamento intensivo che agisce sulle aree iperpigmentate. Si utilizzano 1-2 gocce da sole per un'azione localizzata oppure 1-2 gocce miscelate alla crema abituale come mantenimento.










